Venerdì 21 novembre si terranno le primarie dei Giovani Democratici per eleggere il Segretario Nazionale, il Segretario Regionale e le rispettive Assemblee. I seggi rimarranno aperti dalle ore [...] continua
Domenica 9 Novembre 2008Dramma sfratti in Puglia. Dei 71 Comuni considerati dalla legge (61 dell´89) “a alta tensione abitativa” (questo era il numero dei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE [...] continua
Giovedì 6 Novembre 2008Caro senatore Obama la Sua vittoria può cambiare il mondo. La straordinaria affermazione da Lei conseguita nel voto per la Casa Bianca ci ha riempito di gioia: è un evento straordinario, un [...] continua
Giovedì 30 Ottobre 2008Lunedì 27 si è sottoscritto presso la Cittadella della Ricerca il Protocollo d’intesa tra la stessa e la Camera di Commercio di Brindisi con la finalità di sviluppare una reciproca [...] continua
Mercoledì 29 Ottobre 2008[...] continua
Martedì 1 Aprile 2008
Archiviato il confronto a distanza tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, andato in onda su “Conferenza stampa”, Rai2, si tirano le somme delle performance dei due candidati premier. Lo strumento più indicativo, ossia gli ascolti del pubblico, premiano in modo inequivocabile il segretario del PD.
I dati sono addirittura sorprendenti: Berlusconi ha totalizzato 3,1 milioni di spettatori con uno share dell’11,02%. Per la conferenza stampa di Veltroni, che tra l’altro è andata in onda in una fascia oraria meno vantaggiosa, gli spettatori sono stati 3 milioni 836mila, lo share 13,91%.
Per il leader del PD, questi numeri testimoniano ancora una volta che “il Paese è stanco di sentir dire le stesse cose da quindici anni, di sentir usare gli stessi toni. E probabilmente è più incuriosito di sentire ciò che può riguardare il futuro e non il passato. Questi dati confermano un clima che noi avvertiamo, la fiducia crescente e la sensazione che stia cambiando qualcosa”.
Tornando ai contenuti della tribuna elettorale andata in onda su Rai2, Veltroni, rispondendo alle domande di Stefano Folli, Gianni Riotta, Marcello Sorgi e Mauro Mazza, ha spiegato la sua idea di Italia:0 “Noi vogliamo vincere per dare una terapia di innovazione di cui l’Italia ha bisogno. Per noi vincere non è un fine ma un mezzo”.
Ecco alcuni dei temi principali toccati dal segretario del PD.
Lavoro: precarietà come dramma sociale
“Al contrario di quanto pensa il leader del principale schieramento avverso, la precarietà è il dramma più grande di questo paese”. Per Veltroni, infatti, a causa della precarietà, per i giovani “il futuro è una minaccia. Dobbiamo ridare loro speranza”.
Contro carovita 4 miliardi di “tesoretto”
“La priorità è intervenire sui prezzi, sui salari, sugli stipendi e sulle pensioni”. Il candidato premier del PD è convinto che le risorse per mettere in campo queste misure vi siano: “Hanno detto che le coperture non erano possibili ed invece ci sono. Si potrebbero usare quattro miliardi di extra-gettito”.
Salario minimo e sostegno alle imprese
“In 23 paesi europei su 27 esiste il compenso minimo legale come noi lo proponiamo così come proponiamo il sostegno fiscale alle imprese che stabilizzano i lavoratori perché in Italia ci sono condizioni sociali inaccettabili e bisogna intervenire. Le imprese - ha affermato Veltroni - hanno il diritto di valutare i lavoratori attraverso l’apprendistato ma non si può aspettare la reiterazione infinita dei contratti di collaborazione”.
194: ridotti gli aborti del 40%, rafforzare la prevenzione
Con la legge 194 gli aborti sono diminuiti del 40%: questo risultato dimostra la validità della normativa. Veltroni ha sottolineato la validità dell’attuale legge “conquistata con grandi battaglie” e che favorisce una maternità più consapevole da parte delle donne. A suo giudizio si può intervenire sulla normativa solo “per rafforzare la prevenzione perché l’aborto è un dramma per le donne”.
Da cattolici temi vitali per politica
I cattolici sono portatori di “punti di vista che nella vita politica sono vitali”. Il candidato premier del PD ha sottolineato come la cultura cattolica e la politica “possano tranquillamente incontrarsi, essendo chiara - ha aggiunto - la laicità dello Stato”. I cattolici “sono cittadini portatori di esigenze, interessi che hanno convinzioni altissime discendenti dalla loro fede”, ha osservato Veltroni per il quale “questa sensibilità, e questi valori debbano essere ritrovati dalla società a cominciare dalla solidarietà e dall’idea della pace”.
Tempi certi e semplicità nostre parole chiave
“Tempi certi e semplicità: sono queste due parole chiave per noi”. Il candidato premier del PD se la prende con il peso della burocrazia in Italia e ricorda che è anche per questo che è stato presentato un provvedimento che punta a snellire la produzione legislativa. Stesso discorso vale per il diritto alla semplicità, che crea barriere soprattutto per i giovani. Veltroni ribadisce l’importanza “del talento e del merito. L’Italia è stata governata per sei anni dal centrodestra e sei dal centrosinistra. La nostra è una proposta nuova di una forza coesa”.
Sud si liberi da mafie “succhiasangue”
“Una delle condizione affinché questo Paese si rialzi è che il Sud si liberi da questi ’succhiasangue’”. Così Veltroni espreme il suo impegno nei confonti del Sud d’Italia.
Davanti a problema in Italia tutti fischiettano
“In Italia davanti ad un problema tutti fischiettano.
Alitalia è un problema di lunga gestazione che è stato sul tavolo del governo tra il 2001 e il 2006 così come l’emergenza in Campania. Io non credo alla crocifissione ma a responsabilità diffuse e ciascuno deve guardare in casa sua”. Quanto al caso di Napoli, Veltroni ribadisce la sua posizione: “Finchè c’è una emergenza è giusto che un’amministratore pubblico stia lì. Poi bisognerà impostare una fase di rinnovamento”.
Expo: Milano è tutta l’Italia
“Milano è tutta l’Italia. Il Paese viene prima di tutto”. Così Veltroni torna sulle polemiche sollevate da Silvio Berlusconi che hanno riguardato l’assegnazione a Milano dell’Expo 2015. “Nessuno ha chiesto a Prodi o alla Moratti di cambiare opinione è solo - ribadisce Veltroni - che è giusto che prima di tutto vi sia il Paese”.
fonte: partitodemocratico.it
Mercoledì 2 Aprile 2008
Giovedì 3 aprile, presso lo Sheraton Hotel di Bari, a partire dalle 18,00, il sen. Giovanni Procacci ed il segr. Reg. PD Michele Emiliano s’interrogano insieme ai rappresentanti di alcune associazioni sul ruolo del laicato cattolico in un dibattito politico che, superando le divisioni ideologiche, si concentri sulla risoluzione delle questioni concrete.
L’occasione sarà un utile appuntamento per riflettere sulle modalità con cui il cattolicesimo democratico può essere politica in senso liberante, in un momento in cui la politica nazionale sente la necessità di nuovi paradigmi tesi a “ripensare la politica”, a ridarle cioè pensiero, idealità, anima e corpo ed il programma del PD si fa carico di questa ambiziosa sintesi.
La riflessione parte dalla convinzione che nel PD la cultura politica del cattolicesimo democratico deve essere sempre più alimentata, senza però costituire un recinto, bensì un luogo valoriale di elaborazione e d’incontro con le altre culture democratiche.
L’incontro ha, dunque, l’obiettivo di affrontare i contenuti programmatici del PD alla luce di questa prospettiva.
Martedì 1 Aprile 2008
Questo è il programma degli appuntamenti che avranno come protagonista Walter Veltroni in PUGLIA il 6 e 7 APRILE prossimi.
Sabato 5 Aprile
CONVERSANO, Piazza CASTELLO:
ore 22.30 - musica con il maestro Ambrogio SPARAGNA;
ore 24 - comizio di Walter Veltroni
Domenica 6 Aprile
BARI:
ore 10,30: Kursaal Santalucia “Forum nazionale III Settore”
ore 12.00: comizio in Piazza DIAZ;
BRINDISI:
ore 16,30 comizio in Piazza CAIROLI.
LECCE:
ore 19,00 comizio in Piazza SANT’ORONZO.
Lunedì 7 Aprile
TARANTO:
ore 11 comizio in Piazza MARIA IMMACOLATA.
Martedì 1 Aprile 2008
Mai come in queste elezioni, internet è di sinistra. Il Partito Democratico ha fatto della mobilitazione sul web un punto di forza della sua campagna elettorale: un sito che viaggia ad una media superiore ai 100mila contatti giornalieri, un network che raccoglie ormai 19235 iscritti, un blog per i Wolontari ed uno per seguire (e finanziare) il “Giro dell’Italia nuova di Veltroni”. Ma anche la Sinistra Arcobaleno di Fausto Bertinotti risponde da par suo. Per il presidente della Camera ecco una videochat sperimentale, tutta basata sulla tecnologia peer-to-peer. Berti.net: la dimensione assembleare della Rete.
Qualcosa di simile aveva fatto nei giorni scorsi anche Walter Veltroni che, pur senza sperimentare nuove tecnologie, si era collegato su internet con i suoi elettori per una “notte bianca del web“. Un viaggio nella “111ma provincia italiana”, lo aveva definito. Certo, fra i due leader qualche differenza c’è. Il democratico Veltroni, si definisce “un vecchio navigatore” e vanta la sua passione per ogni forma innovativa di comunicazione. Bertinotti, invece, non nasconde il suo imbarazzo di fronte a quelle che definisce “diavolerie elettroniche”. “Sono relativamente impedito – ammette - Uso ancora la penna stilografica e la matita”. Però nell’utilizzo di internet vede “una chance in più”. E ci si butta.
È questa, d’altronde, la vera novità. Ed è questa la grande differenza fra destra e sinistra nella Rete. È finito il tempo dei siti vetrina, fatti per poter ostentare un indirizzo web sui manifesti elettorali. È finito il tempo di un rapporto passivo con Internet, limitato alla ricezione di notizie, informazioni pratiche, propaganda. Quello che stanno facendo il Pd e, in parte, anche la Sinistra Arcobaleno è completamente diverso. In queste elezioni la parola d’ordine è partecipazione. Rendere i navigatori protagonisti attivi della campagna sul web, mobilitare, lasciare campo libero alla creatività dei singoli.
Il risultato potrebbe essere ricondotto ad una definizione dal suono sinistro: marketing virale. Non una malattia, ovviamente, né un’infezione informatica, ma la versione moderna del classico “passaparola” unito alla logica imprevedibile ed intuitiva del “tormentone”. È la comunicazione che, come un virus, si propaga nel web da computer a computer, da elettore ad elettore. Una tecnica di propaganda che sfrutta la dimensione orizzontale e democratica della Rete per trasmettere un messaggio da un numero limitato di soggetti promotori ad un numero esponenziale di destinatari che a loro volta continuano a diffonderlo ad altri utenti. Tutto sta ad innescare il contagio. I mezzi: blog, pagine personali, Twitter, piattaforme per la condivisione di video e foto come Flickr o YouTube.
Prendete ad esempio il video tormentone I’m Pd, la dance veltroniana ricalcata sulla celebre Y.M.C.A. dei Village People. Realizzato con un budget di soli 65 euro dal circolo 02PD di Milano, ha ottenuto decine di migliaia di contatti in poche ore. E nonostante la band americana abbia intimato al sito ufficiale dei democratici di ritirarlo, resta facilmente scaricabile su YouTube e in un’infinità di blog. Ulteriore effetto “virale” e sintomo della libertà della Rete: quando il contagio parte, fermarlo diventa quasi impossibile.
“Nessuno ha ancora mai studiato scientificamente quanti voti vengano orientati da internet”, spiega Francesco Verducci, responsabile del sito del Partito Democratico e docente di Sociologia dei Fenomeni politici all’università di Macerata. “È però ormai evidente che per una fascia di elettori, quella compresa nelle statistiche elettorali fra i 18 e i 34 anni, la Rete rappresenta oggi il mezzo di informazione privilegiato”. Ed anche il più affidabile: “La possibilità di commentare, partecipare alle discussioni, entrare in un contatto diretto con il proprio interlocutore, aumenta il grado di fiducia nei messaggi che si ricevono. Non a caso gli utenti considerano il web molto più affidabile della televisione”. Ed ecco allora l’importanza del Pd Network, il gruppo online che consente di condividere blog, video, foto e twitterate sfruttando gli appositi canali forniti dal Pd. Il meccanismo “virale” anche in questo caso è semplice e non richiede interventi “pesanti” da parte dei gestori: è la campagna elettorale a dettare i temi di copertina e ad orientare l’agenda, i 19mila iscritti al network arricchiscono e rilanciano la discussione, creando un effetto domino nella Rete.
Da questo punto di vista, Berlusconi è alla preistoria. Il sito del candidato del Popolo delle Libertà (www.votaberlusconi.it), realizzato solo a campagna elettorale iniziata, appare statico e arretrato. L’unica verniciata di nuovo è offerta dal video “Meno male che Silvio c’è” (vedere per giudicare) e dai collegamenti a Flickr e YouTube. Ma in sostanza è il vecchio modello del “sito vetrina”. D’altronde lo stesso Berlusconi lo ammette candidamente. Ad un giornalista che gli chiedeva un’opinione sull’importanza di blog e informazione on line nella campagna elettorale americana, ha replicato: “Non sono io la persona più adatta a darle una risposta realistica e con una conoscenza del mezzo che francamente non ho. Io uso il computer e internet, ma lo usano soprattutto i miei collaboratori. Mi sa che hanno ragione loro quando dicono che sono troppo vecchio per governare un paese moderno”.
Lunedì 31 Marzo 2008
La Puglia, il Sud tutto, ha bisogno dei vostri voti per difendersi dal governo della Lega. Il perchè è spiegato con l’ironia di questo spot.
Martedì 25 Marzo 2008
E’ giunto il momento della mobilitazione, della partecipazione, del sostegno attivo.
Diventa protagonista della vittoria.
I cittadini interessati potranno inviare un sms (anche vuoto) al numero 335 639 9008 per essere informati sulle iniziative politiche ed elettorali del Partito Democratico.
.
Tutte le informazioni utili sulla giornata del 30 marzo saranno pubblicate su questo sito e su http://www.pdpuglia.net/
Sabato 29 Marzo 2008
Losacco: vogliamo rendere potere d’acquisto ai pensionati più poveri
Il Pd in Puglia ha avviato una campagna di affissioni specificamente
dedicata al problema delle pensioni, tema fondamentale per la vita di
milioni di italiani.
In questi giorni le parole espresse dal Pdl in materia sono un pessimo
segnale: nel consueto gioco di affermazioni e smentite si è persa la
possibilità di capire cosa voglia fare realmente la destra sulle pensioni.
Il Pd da parte sua invece sa bene cosa fare. Noi puntiamo, in primo luogo,
ad un recupero per i pensionati più anziani che, con il passare degli anni,
hanno perso più potere d’acquisto. Inoltre vogliamo una più adeguata
indicizzazione che dovrebbe essere semestrale e basata su di un paniere
adeguato alle esigenze concrete degli anziani. Una proposta talmente valida
che Fini, smentendo l’ipotesi di Brunetta di una scala mobile per le
pensioni, ha cercato maldestramente di fare sua.
Noi con la scorsa finanziaria abbiamo iniziato ad aumentare le pensioni
basse e finanzieremo le nuove misure intervenendo sull’evasione fiscale,
come peraltro abbiamo dimostrato di saper fare, continuando sulla strada
della riduzione della spesa improduttiva e dei costi della politica. Su
questo ultimo aspetto faccio presente che siamo stato il primo governo
della storia a mettere mano a provvedimenti di reale riduzione dei costi.
Strada su cui intendiamo andare avanti.
Inoltre crediamo sia necessario anche consentire alle persone di invecchiare
in maniera attiva prevedendo, come avviene già in altre parti d’Europa,
forme miste di part-time e pensione per permettere il prolungamento della
vita attiva.
Venerdì 28 Marzo 2008
Riportiamo le dichiarazioni fatte in conferenza stampa oggi dal Segretario regionale del Pd Puglia, Michele Emiliano.
Il 2 marzo scorso la Lega Nord di Bossi, alleata del Partito delle Libertà di Berlusconi e di Fini, di Fitto e Poli Bortone, ha approvato cinque risoluzioni nel suo cosiddetto Parlamento del Nord. Una di queste chiede la divisione del territorio della Repubblica italiana in tre Euroregioni, che “rappresentano la più funzionale articolazione territoriale sulla quale fondare il nuovo Stato federale”, come si legge nel documento.
La Lega Nord sostiene che il decentramento è fallito e che la riforma dovrà ispirarsi al riconoscimento e all’istituzionalizzazione della ‘diversità’ economica, sociale e culturale tra la Padania e il resto d’Italia. Secondo la Lega di Bossi, le regioni settentrionali pagano inadeguate politiche industriali, sprechi gestionali e tariffari a vantaggio del Centro-Sud che beneficia del PIL prodotto dal Nord.
Per questo, la Lega Nord vuole che le regioni padane abbiano a disposizione, per dieci anni, il 90% del gettito fiscale attribuibile al proprio territorio. Vuole, quindi, la divisione dell’Italia in tre entità distinte e la concentrazione del 90% delle risorse al Nord, che è la parte del Paese che produce più ricchezza.
Votare il Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi e la Lega di Bossi sua alleata significa spalancare le porte del Parlamento italiano a non meno di sessanta ultrà leghisti, apertamente schierati contro il Mezzogiorno e contro la Costituzione Repubblicana.
Sulla Padania di ieri, a proposito della visita di Bossi a Verona, si parla del presunto arrivo del nuovo Governo della Lega Nord e del PDL e della voglia delle genti della Padania di dire addio una volta per tutte alle inefficienze dello Stato italiano.
I loro alleati lo sanno. Berlusconi, Fini, Fitto e Poli Bortone ne sono consapevoli, ma hanno scelto comunque di allearsi con chi vuole eliminare il popolo del Sud di questo Paese, privandolo di ogni prospettiva di sviluppo e progresso.
Dopo aver depredato il Sud, per decenni, delle sue risorse, anche intellettuali, ora si vuole allontanarlo definitivamente dall’Europa, sottrargli la sua anima, la sua cultura, le sue speranze.
Raffaele Fitto e Adriana Poli Bortone sono d’accordo con la Lega Nord di Bossi? Stanno tradendo il Sud? Se no, ci dicano come intendono fermarli.
Il Partito Democratico crede sino in fondo alla Costituzione della Repubblica Italiana. La vera differenza tra il Partito Democratico e il Popolo delle Libertà sta nel fatto che noi vogliamo rendere effettiva la carta costituzionale, perché crediamo davvero nel principio di uguaglianza, nella parità di genere, nel diritto alla salute e all’istruzione per tutti, crediamo in una fiscalità equa e progressiva, nell’indipendenza e nell’autonomia della magistratura e, soprattutto, noi crediamo nell’Unità di Italia.
E non accettiamo l’idea di un federalismo che mira solo a distruggere l’identità nazionale e a consegnare il Mezzogiorno al suo destino.
Perché la questione meridionale è una questione nazionale.
A Raffaele Fitto e ad Adriana Poli Bortone chiedo un confronto pubblico su questi temi. Perchè con questa scellerata alleanza con la Lega Nord stanno mettendo a rischio la dignità dei pugliesi e di tutto il Mezzogiorno, di donne e uomini, di imprenditori e lavoratori, di bambini e anziani, che hanno il diritto di sapere a cosa stanno andando incontro.
Questo è in gioco il 13 e 14 aprile.
Sabato 29 Marzo 2008
Mi sono emozionato vedendo lo spot per la prima volta. Quei volti mi sono sembrati familiari, caldi, intensi. Sono l’espressione della speranza e allo stesso tempo della forza di questo Partito che ha voglia di cambiare l’Italia e che sta cercando di mettere le persone che sostengono questa spinta al cambiamento, incarnate proprio da quei volti, nelle condizioni di poterlo fare”. Sono queste le considerazioni di Michele Emiliano, segretario regionale del Partito Democratico della Puglia, sugli spot televisivi nazionali del PD disponibili da alcuni giorni su www.democratica.tv e che vi presentiamo interamente. Read all
Venerdì 28 Marzo 2008

Si comincia nei tre capoluoghi di Provincia con Gianrico Carofiglio, già procuratore antimafia presso la Procura di Bari, autore di diversi romanzi di successo, candidato al Senato con il Partito Democratico. Le “Conversazioni con Gianrico Carofiglio” iniziano a Trani alle ore 13,30 con un aperitivo presso l’Hotel Trani (corso Imbriani, 137), continuano ad Andria alle ore 15,30 ai Magazzini Get (Via De Gasperi, 5) e si concludono a Barletta alle ore 17,30 al Cafè des Arts (Via R.Coletta, 26).
E’ inoltre già attivo il Blog di Gianrico Carofiglio: www.gianrico.it
CARTA DI CREDITO - ONLINE
dal seguente link

TRAMITE BONIFICO
Intestato a:
PARTITO DEMOCRATICO DELLA REGIONE PUGLIA
Via Piccinni, 133 – 70122 BARI
presso la Banca Monte dei Paschi di Siena – Agenzia Sede Bari
Codice IBAN: IT 54 O 01030 04000 000004628104
Causale: Contributo volontario Legge 2/97
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