L’acqua è un bene primario, pubblico, essenziale per il futuro della Puglia e dell’intera comunità. Il Partito Democratico vuole conoscere le tue idee e contribuire alla costruzione di [...] continua
Martedì 11 Novembre 2008Venerdì 21 novembre si terranno le primarie dei Giovani Democratici per eleggere il Segretario Nazionale, il Segretario Regionale e le rispettive Assemblee. I seggi rimarranno aperti dalle ore [...] continua
Domenica 9 Novembre 2008Dramma sfratti in Puglia. Dei 71 Comuni considerati dalla legge (61 dell´89) “a alta tensione abitativa” (questo era il numero dei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE [...] continua
Giovedì 6 Novembre 2008Caro senatore Obama la Sua vittoria può cambiare il mondo. La straordinaria affermazione da Lei conseguita nel voto per la Casa Bianca ci ha riempito di gioia: è un evento straordinario, un [...] continua
Giovedì 30 Ottobre 2008Lunedì 27 si è sottoscritto presso la Cittadella della Ricerca il Protocollo d’intesa tra la stessa e la Camera di Commercio di Brindisi con la finalità di sviluppare una reciproca [...] continua
Martedì 20 Maggio 2008
Il Segretario regionale del Pd Puglia, Michele Emiliano, ha inviato una lettera al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al Presidente del Consiglio regionale, Pietro Pepe, e ai consiglieri regionali del Partito Democratico, chiedendo di sostenere la rapida conclusione del ddl “Norme per il conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi al sistema delle Autonomie locali”.
Michele Emiliano nella lettera ha sottolineato come la questione del decentramento delle funzioni amministrative è molto avvertita da coloro che hanno responsabilità di governo locale e, in particolar modo, dai Presidenti delle Province, che attendono ormai da diverso tempo di poter vedere concretamente attuato il protocollo d’intesa siglato da UPI, ANCI, UNCEM e Regione agli inizi del 2006.
Ciò consentirà di evitare che, al vetero “centralismo” dello Stato, si sostituisca un “centralismo” regionale, anch’esso non più proponibile.
Per questo motivo, il Governo regionale dovrebbe continuare a dare segnali importanti in direzione della realizzazione del decentramento e della modernizzazione.
Venerdì 9 Maggio 2008
“Il ritratto più incisivo di Aldo Moro è quello che delineò Papa Paolo VI nell’appello ai brigatisti per la liberazione dello statista: ‘Uomo buono ed onesto, che nessuno può incolpare di qualsiasi reato, o accusare di scarso senso sociale e di mancato servizio alla giustizia ed alla pacifica convivenza civile’.
Un ritratto tracciato con parole semplici, ma che riassume in maniera precisa l’umanità di Aldo Moro, la direzione del suo impegno politico, la sua connotazione di intellettuale cattolico.
Moro ha attraversato la vita politica italiana in modo tanto significativo che, ancora oggi a trent’anni di distanza dalla sua tragica fine per mano dei brigatisti rossi, la sua eredità di pensiero e di statista è cospicua e di rilevante attualità. Benché giovanissimo fu uno degli ispiratori della nostra Costituzione. Le sue scelte come uomo di governo e come uomo di Stato sono state anticipatrici di un futuro che allora appariva lontano e che poi si sono concretizzate.
Fu l’uomo del dialogo, della mediazione e dell’affermazione perentoria dei valori della democrazia attraverso la convivenza delle culture e delle identità diverse.
Un’apertura di pensiero, una lungimiranza, una visione tanto lucida e profetica che divenne purtroppo il simbolo da abbattere da parte di chi mirava a minare l’unità del Paese con l’eversione.
Fu intransigente nella difesa delle libertà delle persone che individuò come fattore di coesione sociale e non come elemento disgregatore di divisione.
Una personalità tanto complessa non può essere ridotta a poche righe né le parole possono rendere pienamente il senso della sua grandezza. Certo la sua fede, la sua fiducia negli uomini e nella storia, la sua vivace visione del futuro rappresentano un insegnamento al quale fare riferimento.
Straordinarie le parole contenute nell’ultima lettera indirizzata alla moglie Eleonora dalla prigione brigatista: “Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo”.
Pina Marmo
Consigliere regionale Pd
Lunedì 5 Maggio 2008
“Indietro non si torna”. Così il vice segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, ha spiegato in un’intervista a la Repubblica come la scelta di correre da soli alle elezioni appena trascorse sia un punto fermo del nuovo modo di intendere la politica. “Il merito che ci è stato riconosciuto da più parti”, continua, “è quello di aver svecchiato e semplificato il sistema politico. Oggi abbiamo cinque partiti, ieri ne avevamo venti. E da questo non si deve tornare indietro”.
Il numero due del Pd, dunque, ha sottolineato l’improponibilità di alleanze fondate solo sull’anti-berlusconismo, ma necessariamente su “convergenze programmatiche”. “Il problema”, ha evidenziato Franceschini, “non è l’autosufficienza, sono d’accordo sulla necessità di costruire un rapporto con tutta l’opposizione, da Di Pietro all’Udc. Confermando, come abbiamo fatto, le alleanze locali con la sinistra. La prospettiva non può essere quella di un partito che si accontenta del 33%”.
Per quanto riguarda il Pd, un fatto sono le “aree che rappresentano identità culturali, altre cosa sono le correnti di Tizio e Caio”. “Alla fine del nostro lavoro dovrà subentrare una nuova generazione, non certo quella che ci ha preceduto”.
Ultima considerazione, infine, per le elezioni europee del 2009. “L’anno prossimo”, ha detto dario Franceschini, “ci saranno le europee e rischiamo di vedere annullato l’effetto semplificazione. Con il sistema in vigore basta prendere l’1% per eleggere un deputato a Strasburgo. Si potrebbe ragionare una correzione, alzando la soglia di sbarramento fino a un livello che consenta la rappresentazione delle forze intermedie, a partire dalla Sinistra Arcobaleno, che penso abbia i numeri, se resta unita, per superare una soglia simile. Penso che su questo tema ci si debba interrogare nel Pd e con le altre forze politiche, perché naturalmente servirebbe una larga intesa per modificare il sistema attuale”.
Martedì 22 Aprile 2008
Dopo aver appreso della notizia della gravissima intimidazione subita ieri sera dal vicesindaco di Ostuni, Vincenzo Pomes, cui sono stati recapitati sul pianerottolo del suo studio una testa mozzata di cavallo e due proiettili di fucile, il Segretario regionale del Pd Puglia, Michele Emiliano, gli ha immediatamente telefonato per esprimere la sua solidarietà personale e il sostegno di tutti i democratici e le democratiche pugliesi.
“Il Partito Democratico della Puglia - ha dichiarato Michele Emiliano - non consentirà a nessuno di insidiare il civile confronto politico, che fin qui ha caratterizzato la vita pubblica della nostra regione. Il gesto orribile, per caratteristiche e disumanità nei confronti di un esser vivente, effettuato mentre nello studio dell’ingegner Pomes si svolgeva una riunione di partito, deve essere immediatamente chiarito da indagini rapide e approfondite.
Siamo lieti - ha concluso il Segretario pugliese del Pd - che il Prefetto abbia convocato in tempi rapidi il sindaco assieme al vicesindaco di Ostuni e che, quindi, lo Stato abbia reagito tempestivamente a difesa delle istituzioni repubblicane. Faccio appello a tutte le forze politiche della regione, senza alcuna distinzione di appartenenza politica, affinché vogliano condannare, senza se e senza ma, una simile modalità di confronto politico”.
Venerdì 18 Aprile 2008
Il Dipartimento per le Politiche della salute della segreteria regionale pugliese del Partito Democratico esprime disappunto e preoccupazione per le esternazioni del consigliere regionale Palese. L’ex responsabile del Bilancio della giunta Fitto, a sole poche ore dal successo elettorale, o forse solo per questo, dimentica i pessimi risultati dei tagli sulla spesa sanitaria da lui ispirati sino all’inizio del 2005, e rappresentati in estrema sintesi da una inaccettabile caduta dei livelli assistenziali per i pugliesi. Ed oggi, mentre il suo amico Bossi s’appresta col modello lombardo di federalismo fiscale ad accentuare le disuguaglianze nell’accesso ai servizi per la salute dei pugliesi rispetto ai padani, trova il modo da ragioniere di sottoporre alla gogna mediatica i conti della sanità pugliese.
Dopo di lui non c’è stato il diluvio, ma si sono attivati o ampliati numerosi servizi (nuove postazioni del118 con un incremento del 20% rispetto al 2006 degli interventi; nuove attivazioni di RSA anche con unità assistenziali per l’Alzheimer; raggiungimento dell’autosufficienza del sistema sangue; apertura dell’ Hospice a Grumo ed a Bitonto; attivazione radioterapia agli OO.RR. di Foggia; rinnovo tecnologie sanitarie del sistema pubblico; attivazione di numerosi nuovi ambulatori e di reparti ospedalieri; etc), la Puglia ha raggiunto livelli tra i più bassi di mortalità cerebrovascolare e sta realizzando indicatori di salute ai massimi livelli nazionali, registrando rispetto all’incremento nazionale degli infortuni sul lavoro pari al 3,6%, un incremento solo dell’1,3%. Altro che regione canaglia!
Palese farebbe bene a ricordare che dal 2000 la sua performance si è basata sul blocco del personale, su una gestione solo ragionieristica improntata a politiche di contenimento di qualsiasi voce di spesa e su scivolamenti di spesa dal bilancio di un anno su quello del successivo. Gli esercizi 2002 - 2003 - 2004 hanno beneficiato dell’incremento dell’addizionale regionale sull’IRPEF, mentre dal 2005 con l’abolizione del ticket c’è stato per i pugliesi un alleggerimento di oneri pari nel triennio a 110 milioni di Euro.
In ogni famiglia sana è giusto che i conti siano a posto, ma a fronte di bisogni insopprimibili quali la salute non è sufficiente dire che ” non siamo a rosso”; tra gli uomini vige la regola di soccorrere chi ha bisogno, non solo per Humana pietas, ma per il mantenimento della dignità che va assicurata agli uomini.
Le politiche della salute non possono soggiacere meramente alle compatibilità economiche, ma è necessario inseguire la sostenibilità del diritto alla salute con politiche forti e scelte coraggiose con l’obiettivo di ridurre le ineguaglianze.
Dott. Ludovico Abbaticchio
Responsabile RegionaleDipartimento Salute del PD
Martedì 15 Aprile 2008
Il dipartimento Organizzazione dello staff Esecutivo del Partito Democratico pugliese ringrazia tutti coloro che si sono impegnati in maniera intensa, seria e responsabile in questa campagna elettorale, dal simpatizzante al rappresentante di lista, con la consapevolezza che il risultato di ieri è solo l’inizio.
Martedì 15 Aprile 2008
In Puglia il Partito Democratico ha ottenuto il 31,5 % dei voti al Senato e conquistato otto seggi, mentre alla Camera dei Deputati il risultato è stato del 31% per quattordici seggi.
Questi gli eletti al Senato:
De Castro Paolo
Latorre Nicola
Carofiglio Giovanni detto Gianrico
Mongiello Colomba
Procacci Giovanni
Poretti Donatella
Maritati Alberto
Tomaselli Salvatore
Questi gli eletti alla Camera dei Deputati:
D’Alema Massimo
Mastromauro Margherita Angela
Grassi Gerolamo detto Gero
Bordo Michele
Bellanova Teresa
Capano Cinzia
Losacco Alberto
Boccia Francesco
Vico Ludovico
Concia Anna Paola
Gaglione Antonio
Ria Lorenzo Emilio
Servodio Giuseppina
Ginefra Dario
Sabato 12 Aprile 2008

Bari - Più di 5.000 persone hanno applaudito ieri sera, in Piazza Prefettura a Bari, i big del Partito Democratico della Puglia. Un evento cominciato alle 18.30 con il collegamento video, da Piazza del Popolo a Roma, del candidato premier del Pd, Walter Veltroni, e terminato con la musica dei Tiromancino, dopo il concerto dei Quarrymen. Una chiusura di campagna elettorale degna di una partecipazione crescente dei cittadini attorno al nuovo grande partito di centrosinistra, che in Puglia, nello specifico, ha realizzato all’incirca 350 eventi politici in meno di due mesi.
Ieri è stata l’ultima occasione per la richiesta di un voto responsabile nei confronti del Paese. “E’ molto importante“, ha detto il Ministro degli Esteri e capolista alla Camera dei Deputati, Massimo D’Alema, “che i cittadini vadano a votare. Capisco che ci sono ragioni fondate di un malessere diffuso, ma il Pd è il rimedio a quell’instabilità generata dalla politica”. Assieme a lui sul palco il capolista al Senato, Paolo De Castro, il candidato al Senato, Nicola Latorre, il Segretario regionale del Pd Pugliese, Michele Emiliano, e molti dei candidati pugliesi.
Il Meridione sarà determinante per la scelta del nuovo governo. “Dal Po a Roma vince sicuramente il Partito Democratico“, ha affermato D’Alema, “il Mezzogiorno, dunque, sarà l’ago della bilancia e non ho dubbi che deciderà bene”. Difendersi dagli attacchi al Sud della Lega Nord, alleato del Pdl, dovrebbe indurre a portare meridionali e pugliesi a votare per il Pd. “Il Nord più intelligente sa che ha bisogno del Sud”, ha continuato, “soltanto il razzismo leghista non lo capisce. Da quelle parti c’è una forza straniera al Mezzogiorno che non ci conosce, ma vuole governarci. E’ pesante e umiliante”.
Nel suo discorso, ampio spazio agli ingredienti per la nascita un Paese “più giusto”, che finalmente possa ridurre le distanze tra i ricchi e i poveri, sempre più numerosi. “Oggi l’Italia è un Paese allungato”, ha dichiarato dal palco Massimo D’Alema, “e non è certo contro le imprese che va fatta la battaglia, ma assieme a loro per rendere il lavoro più stabile. L’Italia ha bisogno di riforme che valorizzino i nostri talenti“. E tutto questo è ancora possibile, vista la rimonta del Pd, che ha ridotto il distacco nei confronti del Pdl a meno di due punti. “E’ stata una campagna elettorale avvincente“, ha concluso il Ministro degli Esteri, “cominciata con un protagonista e finita decisamente con un altro, che è Walter Veltroni“.
Applausi anche per De Castro e Latorre, ma soprattutto per il Segretario regionale, Michele Emiliano, che ha riflettuto con i suoi concittadini su quanto fatto nel capoluogo pugliese, da quando è Sindaco di Bari. “Stiamo costruendo le periferie di questa città“, ha esordito, “abbiamo rilanciato l’unità di tutti i quartieri. In questi quattro anni, abbiamo stabilizzato centinaia di precari, da sempre tenuti in sospeso di elezione in elezione”.
Determinante il ruolo della sua Giunta nella riscoperta di Bari come città molto attiva durante la Resistenza, cosa che ha portato a un riconoscimento ancora più importante: la medaglia al valore civile ricevuta dal Presidente Napolitano, “che ci rappresenta totalmente”, ha sottolineato Emiliano, differenziandosi da quanto affermato da esponenti del centrodestra.
L’abbattimento di Punta Perotti, bonifica della Fibronit e di Torre Quetta e la prossima riapertura del Petruzzelli sono alcune delle cose realizzate negli ultimi tempi. “Se ci siamo riusciti noi, ci possono riuscire tutti i Sud del mondo“, ha concluso Michele Emiliano, “e tutto questo patrimonio l’abbiamo investito nel Pd”.
Venerdì 11 Aprile 2008
Noi, un gruppo di ricercatrici e ricercatori di Harvard, MIT ed altri prestigiosi istituti di Boston, emigrati in America in anni vicini e lontani, abbiamo deciso di sostenere il Partito Democratico. Riteniamo che il Partito Democratico sia l’unica forza politica che si sia messa in gioco scommettendo su qualcosa di nuovo, aprendo una nuova stagione politica. Vogliamo appartenere ad una forza progressista moderna e matura, che metta al centro dei suoi progetti il cittadino, la sua libertà individuale e ricerca della felicità, ma anche i suoi doveri.
Martedì 8 Aprile 2008


CARTA DI CREDITO - ONLINE
dal seguente link

TRAMITE BONIFICO
Intestato a:
PARTITO DEMOCRATICO DELLA REGIONE PUGLIA
Via Piccinni, 133 – 70122 BARI
presso la Banca Monte dei Paschi di Siena – Agenzia Sede Bari
Codice IBAN: IT 54 O 01030 04000 000004628104
Causale: Contributo volontario Legge 2/97
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