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Lunedì 25 Agosto 2008

CONFERENZA STAMPA PARTITO DEMOCRATICO provincia di Taranto

Si terrà mercoledì 27 agosto alle 10.30 presso la sede del Circolo “A. Gramsci” del PD in via Duomo, 200 la Conferenza Stampa di presentazione della 5a Festa de L’Unità della [...] continua

Venerdì 1 Agosto 2008

Colpo di mano in meno di 48 ore da parte del Governo di centro destra, i deputati pugliesi Ginefra e Procacci affermano:" scandalosa nomina alla Fondazione Petruzzelli".

Presentata dall’on. Dario Ginefra e dal Sen. Giovanni Procacci, come primi firmatari, una interrogazione urgente rivolta al Ministro Bondi con la quale si chiede di conoscere i criteri che [...] continua

Giovedì 31 Luglio 2008

"Di omofobia si muore e i casi di violenza omofobica sono in costante aumento, come dimostrano le cronache".

E’ quanto ha dichiarato Anna Paola Concia, deputata PD, in un duro intervento nel corso dei lavori della Commissione Giustizia della Camera, replicando alle affermazioni del Ministro [...] continua

Mercoledì 30 Luglio 2008

Mineo e Costantino (PD): “22 milioni di euro per le scuole pugliesi, un vero patto per la sicurezza”

Prosegue l’opera della Regione per mettere al sicuro le scuole. L’immagine legata alla tragedia di San Giuliano resta incancellabile per non destinare alla messa in sicurezza tutte le [...] continua

Mercoledì 30 Luglio 2008

Da oggi la Puglia ha una chance in più. Intervento dell' ass. Alberto Tedesco

“Un lungo elenco di servizi attivati, di tecnologie introdotte, un numero consistente di personale assunto dopo cinque anni di blocco totale, 3000 ricoveri in meno di mobilità passiva e 1000 [...] continua

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Lunedì 25 Agosto 2008

CONFERENZA STAMPA PARTITO DEMOCRATICO provincia di Taranto

Si terrà mercoledì 27 agosto alle 10.30 presso la sede del Circolo “A. Gramsci” del PD in via Duomo, 200 la Conferenza Stampa di presentazione della 5a Festa de L’Unità della Città Vecchia.
La Conferenza Stampa sarà introdotta da Enzo DE GUIDO, segretario del Circolo, inoltre, parteciperanno Luciano SANTORO, Vicesegretario Provinciale del PD e Lino DE GUIDO, Vicesegretario Cittadino del PD.

Venerdì 1 Agosto 2008

Colpo di mano in meno di 48 ore da parte del Governo di centro destra, i deputati pugliesi Ginefra e Procacci affermano:” scandalosa nomina alla Fondazione Petruzzelli”.

Presentata dall’on. Dario Ginefra e dal Sen. Giovanni Procacci, come primi firmatari, una interrogazione urgente rivolta al Ministro Bondi con la quale si chiede di conoscere i criteri che hanno portato alla nomina dell’avv. Mario Carrieri a componente del c.d.a. della Fondazione liricosinfonica Petruzzelli. Con decreto del 30 luglio, infatti, il Ministro per i Beni e le Attività culturali ha nominato consigliere di amministrazione della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari l’ avv.Mario Carrieri, già vicesindaco con Di Cagno Abbrescia e assessore regionale con Fitto. La nomina è avvenuta a seguito delle dimissioni del Dott.Gaetano Blandini,Direttore generale del Ministero, presentate in data 28 luglio. La tempestività con la quale è avvenuta la nomina(meno di 48 ore) e le caratteristiche del designato, affermano nella nota i deputati del PD, appaiono a dir poco irrituali.Infatti è la prima volta che il Ministro invece di nominare alti dirigenti del Ministero conferisce l’incarico ad un esponente politico locale.
 


Giovedì 31 Luglio 2008

“Di omofobia si muore e i casi di violenza omofobica sono in costante aumento, come dimostrano le cronache”.

E’ quanto ha dichiarato Anna Paola Concia, deputata PD, in un duro intervento nel corso dei lavori della Commissione Giustizia della Camera, replicando alle affermazioni del Ministro Carfagna, secondo la quale l’omofobia sarebbe un “reato di pensiero” e che - pertanto - non può essere affrontata insieme allo stalking.

L’omofobia, ha detto la Concia, è una pesante forma di razzismo che viola i diritti umani e nella maggioranza che governa il Paese non c’è alcuna consapevolezza di cosa sia. C’è bisogno assolutamente di una legge, perché l’omofobia è una cosa seria, è una emergenza sociale di cui è vittima il 10% della popolazione italiana
Dopo l’intervento della Concia e con il sostegno di tutto il gruppo del PD, l’Ufficio di Presidenza ha stabilito di calendarizzare la discussione della legge contro l’omofobia, di cui la Concia è prima firmataria, a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari.E’ un primo passo, ha aggiunto la Concia al termine dei lavori. Farò, supportata dal gruppo del Partito Democratico, una battaglia in Commissione Giustizia, usando ogni strumento che la legge mette a diposizione dei deputati, perchè venga approvata questa legge di civiltà per il nostro Paese.
 

Mercoledì 30 Luglio 2008

Mineo e Costantino (PD): “22 milioni di euro per le scuole pugliesi, un vero patto per la sicurezza”

Prosegue l’opera della Regione per mettere al sicuro le scuole. L’immagine legata alla tragedia di San Giuliano resta incancellabile per non destinare alla messa in sicurezza tutte le Scuole che ne hanno bisogno. Con la Delibera di Giunta regionale n. 1310 del 15 luglio 2008 si è definito il Piano di attuazione per l’annualità 2008.  La seconda annualità destina per le scuole dell’intero territorio pugliese 22.358.958€ suddivisi in parti uguali tra Stato, Regione ed Enti locali. La Regione Puglia pertanto ha già stanziato 7.452.986 €. Ne gioveranno gli interventi relativi alla messa in sicurezza con particolare riferimento agli adeguamenti a norma e alla prevenzione incendi. In particolare va detto che i finanziamenti vanno a coprire sempre il 50% degli adeguamenti, l’altro resta a carico degli Istituti Scolastici. In particolare si è ottenuto che più scuole beneficiassero dei finanziamenti quando Comuni e Province hanno dato la disponibilità ad aumentare la propria quota di finanziamento, passandola dal 33,34% al 66,67%. Con le ultime variazioni di Bilancio approvate con la Legge regionale n°18 del 2 luglio 2008 si sono cofinanziati gli interventi relativi a questa annualità. Ora la palla passa agli Istituti scolastici che avranno 6 mesi di tempo per approvare il corrispondente progetto esecutivo corredato di validazione dei competenti uffici e notificato alla Struttura Tecnica del Settore Lavori Pubblici e al Settore Diritto allo Studio. In particolari casi di urgenza ed indifferibilità le opere potranno essere interamente appaltate se il Comune o la Provincia anticipano la differenza tra l’importo del complessivo cofinanziamento Stato-Regione e il contributo effettivamente stanziabile nel 2008. In particolare per la Provincia di Taranto sono 9 gli Istituti e i Comuni interessati dal Patto per la Sicurezza a Scuola. C’è l’Istituto Comprensivo G. Castriota di San Marzano di San Giuseppe con 108.675€, la Scuola Secondaria Leonardo Marugj di Manduria con 225.641€, la Scuola Elementare e Media Parini di Roccaforzata con 53.372€, la Scuola per l’Infanzia di Statte con 211.800€, l’Istituto Comprensivo Surico di Castellaneta con 130.628€, la Scuola Elemetare Pascoli di Monteiasi con 156.000€, la Scuola San Giovanni XXIII° di Crispiano con 39.461€, le Scuole Wlat Disney e Giovanni XXII° di Palagiano con 220.414€ ed infine Avetrana con la Scuola Materna di Via Sierri per 69.442€. Solo quest’ultima e San Marzano hano finaziamenti parziali secondo la Tabella Graduatoria di Merito. In totale l’intervento per la Provincia di Taranto è pari a 1,215 milioni di €. L’impegno è al solito a non trascurare un settore essenziale qual è quello della Pubblica Istruzione. Solo questa ci può, infatti, salvare da quell’impoverimento sociale e culturale che sembra dilagare. Scuole sicure quindi non solo strutturalmente, ma presidi di istruzione per tutti e di libertà.


Mercoledì 30 Luglio 2008

Da oggi la Puglia ha una chance in più. Intervento dell’ ass. Alberto Tedesco

“Un lungo elenco di servizi attivati, di tecnologie introdotte, un numero consistente di personale assunto dopo cinque anni di blocco totale, 3000 ricoveri in meno di mobilità passiva e 1000 in più di mobilità attiva, il 70% di incremento della spesa per investimenti, oltre 5000 precari stabilizzati e prima fra tutte , l’unica vera promessa elettorale, l’abolizione del ticket”. Così l’assessore alla sanità, Albero Tedesco, risponde alla relazione di minoranza.Ma è soprattutto sulle scelte politiche che l’assessore si sofferma, nel dettaglio il Piano sarà esaminato a settembre. E la scelta prioritaria è il cambiamento rispetto al passato, nelle modalità e nei contenuti. “Il Piano - ha continuato Tedesco - è il frutto di un lavoro di partecipazione nella fase di costruzione prima ed in quella di esame in commissione, dopo. I contributi tecnici forniti da organismi, le università, le forze sociali, le associazioni di rappresentanza, ma anche i contributi di maggioranza e di opposizione riannodati con maestria dal presidente della terza commissione, Dino Marino, hanno prodotto un buon risultato”.La differenza rispetto al passato, secondo l’assessore Tedesco, è stata determinata anche dall’aver avuto il coraggio di affrontare i toni aspri della piazza, accettando quello che comunemente si definisce il confronto democratico. Quando il presidente Fitto presentò il suo Piano l’opposizione elaborò una sua proposta, il suo punto di vista, che però non fu preso in considerazione, “non ebbe alcuna risposta”. “Noi, invece - ha sottolineato Tedesco - abbiamo accettato il confronto a 360 gradi, recependo anche taluni emendamenti proposti dall’opposizione in uno spirito di collaborazione, abbattendo i paletti della contrapposizione strumentale politica”.Respinge con forza le accuse di ritardo l’assessore: “Vendola non ha mai detto in campagna elettorale di avere la riforma della sanità, già nel cassetto. Ha detto invece, che quella era una priorità, che era la sua preoccupazione principale e in tal senso il mio lavoro è stato animato sempre da questo sostegno forte, da questa determinazione”.”Il quadro che si vuole dipingere di una sanità allo sfascio, non coincide con quelli che sono i giudizi generali - continua Tedesco - vero è che nessuno è stato in grado fino ad oggi di modificare la quota destinata alla Puglia dal fondo sanitario nazionale”.Ma oggi forse la Puglia ha una chance in più, dice l’assessore, visto la presenza di un esponente pugliese nel governo nazionale; una presenza che può avere un peso positivo per quello che riguarda la Puglia “questa è l’occasione storica per rimuovere un torto storico che è stato perpetrato ai danni dei pugliesi”.Il Piano della sanità del centrosinistra ha una struttura che punta alla solidarietà nei confronti delle categorie fragili, degli immigrati: “una sorta di permanete campagna umanitaria nei confronti dei paesi transfrontalieri” - ha detto Tedesco.”Abbiamo nuovi modelli assistenziali e l’obiettivo di intercettare le richieste dei cittadini - ha sottolineato l’assessore - ho trovato finanziamenti bloccati, incagliati nelle secche della burocrazia e in tal senso ci siamo mossi per semplificare”.Il Piano sarà continuamente monitorato da una sorta di cabina di regia per verificarne l’effettiva applicazione, “perché il governo regionale considera questa un’occasione rilevante politicamente e socialmente per il futuro della salute dei cittadini pugliesi. Il piano è uno strumento importante in linea con quanto il governo sta realizzando in tutti i settori con l’obiettivo del grande salto di qualità per la Puglia”.

 


Martedì 29 Luglio 2008

Piano della salute. Maniglio (PD): “Un piano per dare più servizi ai cittadini”

L’approvazione del PRS in commissione sanità è certamente un fatto positivo. E va dato al presidente Marino, e a tutti i commissari, di aver svolto con rapidità ed efficacia un lavoro decisivo al fine di dare alla Puglia una nuova programmazione sanitaria. Così come è doveroso sottolineare il positivo contributo fornito dall’assessore Tedesco sia in termini di competenza che di disponibilità al confronto con tutti i commissari.Nel voto di oggi c’è la conferma che l’intesa istituzionale sull’ordine dei lavori della commissione e del Consiglio Regionale, sottoscritta qualche giorno fa, ha funzionato e ha consentito un confronto non frettoloso sui contenuti del piano.Maggioranza e opposizione hanno svolto la loro funzione in modo limpido, senza ostracismi e senza arroccamenti. I tanti emendamenti approvati e, in alcuni casi, la riscrittura di interi paragrafi sono serviti a integrare, modificare e migliorare il testo licenziato dalla giunta.Questo sforzo di dare alla Puglia uno strumento moderno e innovativo continuerà anche in Consiglio Regionale, ma già oggi è possibile sottolineare alcune novità introdotte dai lavori consiliari.Anzitutto il rafforzamento di un sistema partecipativo e di condivisione che affida alle diverse realtà territoriali le scelte riguardanti la rete ospedaliera e l’organizzazione dei servizi. Non solo i direttori delle Asl, dunque, ma gli enti locali, le organizzazioni dei medici, le associazioni dei cittadini.Ecco perché il momento centrale dell’attuazione del piano sarà l’elaborazione dei diversi Piani di Attuazione Locale (PAL).In tal modo si capovolgerà la logica centralista del precedente piano sanitario e del collegato riordino ospedaliero: non poche persone che decidono tutto a Bari ma molti protagonisti che decidono su tutto nelle sei province pugliesi.Allo stesso modo va valorizzato l’emendamento presentato dal consigliere Romano finalizzato a semplificare tutte le procedure e i percorsi sanitari nell’interesse del cittadino. Un freno alla burocrazia per rendere più facile, più trasparente ed efficace l’accesso ai servizi del sistema sanitario.Infine, proprio sull’organizzazione della rete ospedaliera, si è proceduto a una più razionale distribuzione dei posti letto in tutta la Regione, sforzandosi di superare, almeno in parte, i gap storici presenti in alcuni province. La stessa fotografia della rete esistente, che aveva sollevato qualche ambiguo malinteso da parte di chi pensava che lì ci fosse anche la proposta di riorganizzazione della rete, è stata cancellata.Un buon lavoro, in definitiva, che ci consente di affrontare con serenità il confronto consiliare di domani e le sedute del 9 e 10 settembre p.v. attraverso le quali si approverà il Piano della salute della Puglia”.


Lunedì 28 Luglio 2008

Maniglio (PD): “Con i tagli alle Università la Puglia non cresce”

Il capogruppo alla Regione del PD, Antonio Maniglio e Giuseppe Pirro, coordinatore dell’esecutivo regionale del PD, hanno diffuso la seguente nota: “Anche i rettori pugliesi costretti a manifestare contro i tagli del governo Berlusconi. La manifestazione di oggi, a Bari, è la prova evidente che le scelte della destra hanno compattato la società: dai precari ai docenti universitari, dai medici ai poliziotti, dagli insegnanti  a sindaci e ai presidenti delle regioni.Ma i tagli all’Università sono particolarmente odiosi perché colpiscono la più alta istituzione culturale e formativa e, in conseguenza di ciò, fanno regredire il nostro paese sulle sfide dell’innovazione, della ricerca, della formazione.Si leggano gli esponenti della destra il documento della CRUI (conferenza dei rettori delle Università italiane). E’ denunciata la progressiva iduzione, su un arco quinquennale, del fondo di finanziamento ordinario e, insieme, la limitazione delle assunzioni di personale nella misura del 20% rispetto alle cessazioni di servizio.Ecco il meccanismo perverso che sarà scaricato sulle famiglie:  l’inevitabile aumento dei costi, sommato ai tagli previsti per i prossimi cinque anni, comporterà inevitabilmente l’aumento delle tasse per gli studenti. Nello stesso tempo si daranno meno servizi agli studenti, si colpirà la funzionalità scientifica degli atenei e si provocherà, in definitiva, il loro declino. La protesta dei rettori, dei docenti e di tutto il personale delle università pugliesi, non solo quindi è legittima ed ampiamente motivata ma richiama l’insieme della società a pensare al futuro, a una crescita della nostra regione che - come testimoniano le esperienze più avanzate - deve fondarsi sulla conoscenza, sul sapere, sulla ricerca.”


Lunedì 28 Luglio 2008

Solo tre comunità montane in Puglia e senza comuni al livello del mare

Comunità montane: ridurre la spesa, riorganizzare il sistema, associare in tre soli enti tutti i comuni montani e semimontani della Puglia. Questi, nelle parole dell’assessore regionale Guglielmo Minervini, gli obiettivi del disegno di legge di riordino, all’esame di tre commissioni congiunte del Consiglio regionale: enti regionali, sviluppo economico, affari istituzionali.”La seduta è stata dedicata alla relazione introduttiva del rappresentante del governo regionale. Abbiamo incardinato l’argomento - ha dichiarato il presidente della seconda, - e contiamo di esaminare nel merito e licenziare il ddl dopo la pausa estiva, in modo da consentire al Consiglio regionale di approvarlo come legge entro la scadenza di fine settembre”. La Finanziaria 2008 ha fissato norme di riduzione della spesa, chiedendo alle Regioni di legiferare nelle aterie indicate e prevedendo sanzioni in caso di inosservanza. Nel caso pugliese si giungerebbe “all’automatica riduzione alla sola comunità montana del Subappennino - ha spiegato l’assessore - ma la Giunta regionale ha deciso di definire l’ iniziativa legislativa. Altre cinque lo hanno già fatto”. Due le ragioni della scelta, che punta a conservare i 4 milioni e mezzo di euro di risorse nazionali assegnati annualmente per interventi delle comunità montane pugliesi sul territorio.”Da un lato - ha fatto presente Minervini - vogliamo operare una sensibile, massiccia riduzione dei costi di gestione delle comunità, che ora finiscono per assorbire quasi totalmente le risorse pubbliche trasferite. Puntiamo sul forte snellimento dell’impianto gestionale e calcoliamo di far scendere al 30% la percentuale dei finanziamenti (ora tocca l’80%) assorbita dalle spese di funzionamento delle comunità. Il 70% delle risorse sarebbe effettivamente al servizio nelle zone disagiate”.Il secondo degli obiettivi è conservare le risorse qualificandone la spesa. Si dovrebbe ottenere riducendo a tre le comunità (Appennino Dauno, Gargano e Murge), ridisegnando e snellendo l’articolazione territoriale, tagliando drasticamente i costi. Viene del tutto eliminata la “chiacchierata” terza categoria: quella dei comuni svantaggiati (anche a livello del mare). Il criterio resta oggettivo: comuni geograficamente situati sui rilievi.”Ci sembra una buona mediazione, una legge va adottata se vogliamo conservare le rimesse statali - ha concluso l’assessore Minervini - ma se a livello nazionale dovesse emergere l’orientamento a cancellare le comunità montane, il governo regionale non avrebbe difficoltà ad adeguarsi. Il punto è non perdere i 4,5 milioni di euro ed è quello che avverrebbe, allo stato attuale, in mancanza di indicazioni statali, sostituendo alle comunità le unioni di comuni montani, come richiesto dall’Anci. Di fatto, però, le comunità montane da noi ridisegnate ricalcano proprio queste unioni”.


Sabato 26 Luglio 2008

Donato Pentassuglia segretario provinciale di Taranto e l’on. Ludovico Vico attaccanno in conferenza stampa il Governo

Si è tenuta questa mattina l’annunciata Conferenza Stampa del P.D. sui tagli del governo alla sicurezza e alla difesa, che è stata tenuta da Donato PENTASSUGLIA, Segretario provinciale e dall’on. Ludovico VICO; l’incontro è stato coordinato da Luciano SANTORO, Vice Segretario provinciale. Riportiamo di seguito una sintesi degli argomenti affrontati.

“I tagli alla sicurezza ci sono, eccome, e superano i 3,5 miliardi di euro rispetto quanto assegnato dalla finanziaria del governo Prodi. Quelle cifre, giudicate a suo tempo con parole durissime perche’ insufficienti, subiscono oggi tagli drammatici da chi a suo tempo le criticava. E io, come cittadino prima ancora che parlamentare, ne sono fortemente preoccupato”.

“Queste scelte non resteranno senza conseguenze, e le ripercussioni si avranno - per essere chiari - anche sul numero di volanti e di uomini nelle nostre città, sulla loro operatività”.

“Siamo in presenza di una politica veramente incoerente e piena di proclami sulla sicurezza nelle città, che poi si concretizza in tagli ai ministeri e in norme che penalizzano retribuzioni e status giuridico di poliziotti, militari e vigili del fuoco”.

“Dove sta tutta questa preoccupazione per la sicurezza dei cittadini sbandierata in campagna elettorale dalla destra quando si tagliano le volanti e gli organici?”

Con il voto di fiducia al Decreto Legge 112, votato alla Camera dal centrodestra Lunedì scorso, il Governo ha operato un taglio al Ministero degli Interni senza precedenti.

Il bilancio del Ministero degli Interni avrà una riduzione di 413.727 migliaia di euro nel 2009, 462.231 migliaia di euro nel 2010 e 798.914 migliaia nel 2011.

Alla missione “ordine pubblico e sicurezza” si opera un taglio che ammonta a più di un miliardo così suddiviso: 263.497.000 euro nel 2009, 283.089.000 euro nel 2010 e 492.727.000 euro nel 2011.

La “missione ordine pubblico” subisce riduzioni radicali anche nei Ministeri Economia, infrastrutture e politiche agricole.
Altro capitolo dolente riguarda il Ministero della Difesa e le forze armate.
Le riduzioni previste sono di 503.735.000 euro nel 2009, 478.099.000 euro nel 2010 e 834.508.000 euro nel 2011.

La “missione ordine pubblico” subisce riduzioni radicali anche nei Ministeri Economia, infrastrutture e politiche agricole.
Lo stesso Capo di Stato maggiore, il generale Camporini in sede di Audizione alla Commissione Difesa, ha tracciato un quadro drammatico rispetto ai tagli lineari subiti dal ministero della Difesa per 1.815 milioni di euro. Il generale ha affermato che questi tagli provocheranno un rapido decadimento operativo delle forze armate, con rischi di insolvenza anche a livello internazionale, con capacità operative sotto gli standard Nato. Con questa manovra economica avremo settemila reclutamenti in meno nel 2009 e dal 2010 al 2015 non ci saranno più reclutamenti. Potremmo chiudere dal 2010 tutte le scuole delle Forze armate perché non ci sarà più nessuno da addestrare e vi sarà un invecchiamento di tutte le nostre Forze armate”.
“Io penso che quando un governo, uno Stato, toglie senza criterio alcuno, gli strumenti necessari per consentire di fare bene il proprio lavoro alle forze di polizia, alla forze armate e ai vigili del fuoco, allora siamo veramente messi male. Mi auguro che, quanto prima, questo governo riveda queste scelte che non fanno che aumentare la sfiducia e la rabbia dei cittadini nei confronti della politica”.

Nei giorni scorsi i sindacati delle forze dell’ordine e armate, che abbiamo incontrato durante la loro protesta, ci hanno segnalato che questi tagli impediranno l’acquisto di autovetture, mezzi, strumenti utili per svolgere “la sicurezza” ai cittadini e al paese. Diminuiranno le risorse per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e delle infrastrutture. Ci hanno altresì aggiunto che la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle forze di polizia e delle forze armate subirà una riduzione di 40 mila operatori dovuta al mancato turnover del personale e alla “nefasta” previsione di sospensione volontaria dal servizio con collocamento coatto in pensione per anzianità contributiva.

Di conseguenza saranno migliaia le pattuglie e gli operatori in meno sul territorio con conseguente riduzione dei servizi e dei controlli sul territorio.

E ancora: vengono emanati nuovi provvedimenti (Pacchetto Sicurezza) legislativi che attribuiscono nuove incombenze alle forze dell’ordine e alle forze armate e contemporaneamente si adottano “tagli di spesa“. In questi tagli è prevista la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per le indennità connesse all’operatività (servizi in strada, controllo del territorio, sicurezza interna ed internazionale del paese), avendo già escluso le forze dell’ordine e armate dalla detassazione del lavoro straordinario.

Infine è prevista la riduzione del 40% della retribuzione accessoria in caso di malattia, anche per infortuni sul lavoro.

L’on. Vico ha concluso il suo intervento con due annotazioni:

  • il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’8 marzo scorso- prima del voto del 14 aprile - rilasciò la seguente dichiarazione “daremo a polizia e forze dell’ordine, che sono state maltrattate dalla sinistra per motivi ideologici, maggiori fondi”;

  • un sindacato insospettabile di antipatia nei confronti dell’attuale maggioranza, cioè UGL ha dichiarato: “il 61% degli agenti di polizia vive con meno di 1.200 euro al mese”.


Sabato 26 Luglio 2008

L’on. Enzo Lavarra a Vietri sul Mare e Gioia del Colle: riconoscimento dall’UNESCO per la dieta mediterranea

Prosegue il tour di incontri e iniziative promosse dall’europarlamentare  Enzo Lavarra per presentare il progetto di riconoscimento del marchio Unesco per la dieta mediterranea.Dopo Tunisi, Pescara e Lesina, gli ultimi giorni di luglio sono dedicati a Vietri sul Mare e a Gioia del Colle. Nella città campana l’On. Lavarra ha registrato il pieno interesse e sostegno al progetto da parte  dell’assessore all’agricoltura della Provincia di Salerno Martinangelo e del famoso chef Alfonso Iaccarino, che ha assicurato il suo contributo a partire da una descrizione degli aspetti gastronomici della dieta mediterranea in occasione di un’audizione pubblica sul tema che si terrà prossimamente al Parlamento Europeo.

Lunedì 28 luglio tocca invece a Gioia del Colle, alla presenza degli assessori regionale e provinciale Russo e Paladino. Nel castello cittadino, a partire dalle 19.00, Lavarra presenterà gli aspetti procedurali e di immagine connessi al riconoscimento Unesco  di “Patrimonio culturale immateriale  dell’umanità” per i prodotti tipici che costituiscono la sana dieta mediterranea.

Lavarra illustrerà  la recente  risoluzione del Parlamento Europeo, che  segue l’iniziativa avviata dall’ex ministro De Castro e dalla collega spagnola,  e riferirà sull’ audizione pubblica che il prossimo 13 ottobre a Bruxelles presenterà sul piano economico, salutistico, politico e culturale il valore intrinseco della dieta mediterranea.

Nella città della mozzarella e del  Primitivo Gioia del Colle Doc, dopo il saluto del sindaco Piero Longo,  si confronteranno anche i rappresentanti di alcune realtà di valorizzazione delle produzioni territoriali come Stefano Genco del Gal Terra dei Trulli e di Barsento, Francesco Mastrangelo del Consorzio Doc e Francesco Caruso della Cia.

L’iniziativa cade a poche ore dalla definizione  della legge regionale sulle enoteche e elaioteche pubbliche da istituirsi su base provinciale.

L’occasione potrebbe essere utile per avviare la discussione fra le istituzioni presenti relativamente alla candidatura della città di Gioia come sede dell’enoteca provinciale, candidatura  paventata a suo tempo dallo stesso On. Lavarra.

“Il progetto di marchio Unesco per la dieta mediterranea - ha dichiarato Lavarra - è una grande occasione anche per rilanciare l’idea  di un’offerta unica delle produzioni agricole mediterranee per superare l’attuale fase di competitività fra la  sponda nord e quella sud. Occorre superare la logica della guerra commerciale e della mera disciplina doganale - che caratterizza purtroppo lo sterile negoziato in corso in sede WTO - per avviare invece una cooperazione scientifica, produttiva e commerciale fra tutte le agricolture del mediterraneo. Solo così - ha concluso Lavarra, potremo dare una risposta positiva sia alla crisi alimentare che  all’insostenibile aumento dei prezzi a livello mondiale”.

L’obiettivo politico è quello  della costruzione di un  nuovo partenariato istituzionale ed economico euromediterraneo, unico livello territoriale in grado di rilanciare globalmente l’agricoltura di un’area che, in vista del processo di libero scambio, deve abbandonare la logica della competitività per avviarsi sulla strada della cooperazione.


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