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Lunedì 25 Agosto 2008

CONFERENZA STAMPA PARTITO DEMOCRATICO provincia di Taranto

Si terrà mercoledì 27 agosto alle 10.30 presso la sede del Circolo “A. Gramsci” del PD in via Duomo, 200 la Conferenza Stampa di presentazione della 5a Festa de L’Unità della [...] continua

Venerdì 1 Agosto 2008

Colpo di mano in meno di 48 ore da parte del Governo di centro destra, i deputati pugliesi Ginefra e Procacci affermano:" scandalosa nomina alla Fondazione Petruzzelli".

Presentata dall’on. Dario Ginefra e dal Sen. Giovanni Procacci, come primi firmatari, una interrogazione urgente rivolta al Ministro Bondi con la quale si chiede di conoscere i criteri che [...] continua

Giovedì 31 Luglio 2008

"Di omofobia si muore e i casi di violenza omofobica sono in costante aumento, come dimostrano le cronache".

E’ quanto ha dichiarato Anna Paola Concia, deputata PD, in un duro intervento nel corso dei lavori della Commissione Giustizia della Camera, replicando alle affermazioni del Ministro [...] continua

Mercoledì 30 Luglio 2008

Mineo e Costantino (PD): “22 milioni di euro per le scuole pugliesi, un vero patto per la sicurezza”

Prosegue l’opera della Regione per mettere al sicuro le scuole. L’immagine legata alla tragedia di San Giuliano resta incancellabile per non destinare alla messa in sicurezza tutte le [...] continua

Mercoledì 30 Luglio 2008

Da oggi la Puglia ha una chance in più. Intervento dell' ass. Alberto Tedesco

“Un lungo elenco di servizi attivati, di tecnologie introdotte, un numero consistente di personale assunto dopo cinque anni di blocco totale, 3000 ricoveri in meno di mobilità passiva e 1000 [...] continua

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Lunedì 25 Agosto 2008

Scuola: Boccia (pd), Corso di formazione lo segua la Gelmini

“Un corso di formazione dovrebbe seguirlo al piu’ presto un Ministro che dimostra un’imbarazzante ignoranza sui principi costituzionali piu’ elementari”. Durissimo Francesco Boccia, deputato del Pd economista meridionale che da sempre insegna al nord (nella padanissima Universita’ Cattaneo in provincia di Varese). “Se le dichiarazioni del Ministro Gelmini riportate da Repubblica sono confermate’ ha dichiarato Boccia, ’sulla presunta necessita’ di far studiare solo gli insegnanti delle scuole del Sud perche’ abbasserebbero il livello della scuola italiana, saremmo di fronte a una valutazione gravissima di un rappresentante del Governo. La formazione agli insegnanti e’ utile ogni giorno e in qualunque luogo del Paese. Siamo di fronte a una discriminazione senza precedenti basata sul certificato di nascita. Dal Ministro Gelmini ci aspettiamo immediatamente chiarimenti su quali basi scientifiche e statistiche faccia queste valutazione, visto che buona parte degli insegnanti del nord sono nati e cresciuti in regioni del Mezzogiorno. E’ la prima volta nella storia della Repubblica - prosegue Boccia - che un Ministro arriva a definire le differenze di preparazione culturale in relazione alla regione di provenienza. Personalmente ho trovato insegnanti eccellenti del sud al nord e del nord al sud. L’Italia ha, per sua fortuna una classe di docenti che, nonostante l’assenza dello Stato e le scarse risorse disponibili, assicura un servizio indispensabile ai bambini e ai ragazzi italiani. Certo - conclude il deputato del Pd - ho conosciuto anche tanti pirla nelle scuole del nord, ma non per questo ho mai pensato che al nord fossero tutti cosi’. Dal Presidente della Camera Fini, sempre molto attento alla salvaguardia dei principi di unita’ nazionale ci aspettiamo alla riapertura dei lavori parlamentari, una seria richiesta al Governo di chiarimenti oggettivi connessi alle dichiarazioni del Ministro Gelmini. Ai deputati meridionali del Pdl chiedo di battere un colpo, perche’ qui, come prevedevamo, si sta tentando goffamente ogni giorno di piu’, di mettere un finto vestito culturale al tentativo in corso di smontare lo stato repubblicano. Quella scritta oggi dalla Gelmini - conclude - e’ una brutta pagina di storia della scuola italiana”.


Sabato 2 Agosto 2008

Il pullman “Salva l’Italia” in Puglia dal 5 al 7 Agosto.

pullman 

 

 

 

“Salva l’Italia!”. S’intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che è partita a Luglio per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito.
La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo e  la lotta per far ripartire l’Italia, cominciando da stipendi e pensioni.
Obiettivo, primario completare la raccolta di firme promossa dal segretario nazionale Walter Veltroni per dire no ad un governo che non rispetta le regole democratiche, forza la mano sui temi della giustizia e non fa nulla per far crescere salari e pensioni mentre l’Italia vive una pesante crisi e le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese .
L’itinerario pugliese così come fino ad ora è stato fatto in altre regioni prevederà molti piccoli comuni perché, come dichiara Beppe Fioroni, coordinatore dell’iniziativa “vivere in un centro al di sotto dei 5.000 abitanti diventerà un lusso”.

Ad accogliere il pullman in Puglia ci sarà il Segretario Regionale Michele Emiliano e  tutti i parlamentari e dirigenti pugliesi .

Riportiamo di seguito le tappe pugliesi:

MARTEDI’ 5 Agosto

 ore 14,00 - Marina di LEPORANO (TA).
           ore 15,30 - Marina di PULSANO (TA). -       
           ore 16,30 - LIZZANO (TA. -                            
           ore 18,30 - San PIETRO in Bevania (TA). -             
           ore 20,30 - TREPUZZI (LE) -

MERCOLEDI’ 6 Agosto

 ore 10,30 -CAMERINI - Marina di OSTUNI (BR) c/o Il FARO. 
 
         ore 16,00 - Spiaggia PANE e POMODORO, BARI.
 
            ore 20,30 - P.zza CASTELLO, BARLETTA (BA).
 

GIOVEDI’ 7 Agosto

 ore 10,30 - Lungomare E. MATTEI - VIESTE (FG).


Venerdì 1 Agosto 2008

Colpo di mano in meno di 48 ore da parte del Governo di centro destra, i deputati pugliesi Ginefra e Procacci affermano:” scandalosa nomina alla Fondazione Petruzzelli”.

Presentata dall’on. Dario Ginefra e dal Sen. Giovanni Procacci, come primi firmatari, una interrogazione urgente rivolta al Ministro Bondi con la quale si chiede di conoscere i criteri che hanno portato alla nomina dell’avv. Mario Carrieri a componente del c.d.a. della Fondazione liricosinfonica Petruzzelli. Con decreto del 30 luglio, infatti, il Ministro per i Beni e le Attività culturali ha nominato consigliere di amministrazione della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari l’ avv.Mario Carrieri, già vicesindaco con Di Cagno Abbrescia e assessore regionale con Fitto. La nomina è avvenuta a seguito delle dimissioni del Dott.Gaetano Blandini,Direttore generale del Ministero, presentate in data 28 luglio. La tempestività con la quale è avvenuta la nomina(meno di 48 ore) e le caratteristiche del designato, affermano nella nota i deputati del PD, appaiono a dir poco irrituali.Infatti è la prima volta che il Ministro invece di nominare alti dirigenti del Ministero conferisce l’incarico ad un esponente politico locale.
 


Giovedì 31 Luglio 2008

“Di omofobia si muore e i casi di violenza omofobica sono in costante aumento, come dimostrano le cronache”.

E’ quanto ha dichiarato Anna Paola Concia, deputata PD, in un duro intervento nel corso dei lavori della Commissione Giustizia della Camera, replicando alle affermazioni del Ministro Carfagna, secondo la quale l’omofobia sarebbe un “reato di pensiero” e che - pertanto - non può essere affrontata insieme allo stalking.

L’omofobia, ha detto la Concia, è una pesante forma di razzismo che viola i diritti umani e nella maggioranza che governa il Paese non c’è alcuna consapevolezza di cosa sia. C’è bisogno assolutamente di una legge, perché l’omofobia è una cosa seria, è una emergenza sociale di cui è vittima il 10% della popolazione italiana
Dopo l’intervento della Concia e con il sostegno di tutto il gruppo del PD, l’Ufficio di Presidenza ha stabilito di calendarizzare la discussione della legge contro l’omofobia, di cui la Concia è prima firmataria, a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari.E’ un primo passo, ha aggiunto la Concia al termine dei lavori. Farò, supportata dal gruppo del Partito Democratico, una battaglia in Commissione Giustizia, usando ogni strumento che la legge mette a diposizione dei deputati, perchè venga approvata questa legge di civiltà per il nostro Paese.
 

Mercoledì 30 Luglio 2008

Mineo e Costantino (PD): “22 milioni di euro per le scuole pugliesi, un vero patto per la sicurezza”

Prosegue l’opera della Regione per mettere al sicuro le scuole. L’immagine legata alla tragedia di San Giuliano resta incancellabile per non destinare alla messa in sicurezza tutte le Scuole che ne hanno bisogno. Con la Delibera di Giunta regionale n. 1310 del 15 luglio 2008 si è definito il Piano di attuazione per l’annualità 2008.  La seconda annualità destina per le scuole dell’intero territorio pugliese 22.358.958€ suddivisi in parti uguali tra Stato, Regione ed Enti locali. La Regione Puglia pertanto ha già stanziato 7.452.986 €. Ne gioveranno gli interventi relativi alla messa in sicurezza con particolare riferimento agli adeguamenti a norma e alla prevenzione incendi. In particolare va detto che i finanziamenti vanno a coprire sempre il 50% degli adeguamenti, l’altro resta a carico degli Istituti Scolastici. In particolare si è ottenuto che più scuole beneficiassero dei finanziamenti quando Comuni e Province hanno dato la disponibilità ad aumentare la propria quota di finanziamento, passandola dal 33,34% al 66,67%. Con le ultime variazioni di Bilancio approvate con la Legge regionale n°18 del 2 luglio 2008 si sono cofinanziati gli interventi relativi a questa annualità. Ora la palla passa agli Istituti scolastici che avranno 6 mesi di tempo per approvare il corrispondente progetto esecutivo corredato di validazione dei competenti uffici e notificato alla Struttura Tecnica del Settore Lavori Pubblici e al Settore Diritto allo Studio. In particolari casi di urgenza ed indifferibilità le opere potranno essere interamente appaltate se il Comune o la Provincia anticipano la differenza tra l’importo del complessivo cofinanziamento Stato-Regione e il contributo effettivamente stanziabile nel 2008. In particolare per la Provincia di Taranto sono 9 gli Istituti e i Comuni interessati dal Patto per la Sicurezza a Scuola. C’è l’Istituto Comprensivo G. Castriota di San Marzano di San Giuseppe con 108.675€, la Scuola Secondaria Leonardo Marugj di Manduria con 225.641€, la Scuola Elementare e Media Parini di Roccaforzata con 53.372€, la Scuola per l’Infanzia di Statte con 211.800€, l’Istituto Comprensivo Surico di Castellaneta con 130.628€, la Scuola Elemetare Pascoli di Monteiasi con 156.000€, la Scuola San Giovanni XXIII° di Crispiano con 39.461€, le Scuole Wlat Disney e Giovanni XXII° di Palagiano con 220.414€ ed infine Avetrana con la Scuola Materna di Via Sierri per 69.442€. Solo quest’ultima e San Marzano hano finaziamenti parziali secondo la Tabella Graduatoria di Merito. In totale l’intervento per la Provincia di Taranto è pari a 1,215 milioni di €. L’impegno è al solito a non trascurare un settore essenziale qual è quello della Pubblica Istruzione. Solo questa ci può, infatti, salvare da quell’impoverimento sociale e culturale che sembra dilagare. Scuole sicure quindi non solo strutturalmente, ma presidi di istruzione per tutti e di libertà.


Mercoledì 30 Luglio 2008

Da oggi la Puglia ha una chance in più. Intervento dell’ ass. Alberto Tedesco

“Un lungo elenco di servizi attivati, di tecnologie introdotte, un numero consistente di personale assunto dopo cinque anni di blocco totale, 3000 ricoveri in meno di mobilità passiva e 1000 in più di mobilità attiva, il 70% di incremento della spesa per investimenti, oltre 5000 precari stabilizzati e prima fra tutte , l’unica vera promessa elettorale, l’abolizione del ticket”. Così l’assessore alla sanità, Albero Tedesco, risponde alla relazione di minoranza.Ma è soprattutto sulle scelte politiche che l’assessore si sofferma, nel dettaglio il Piano sarà esaminato a settembre. E la scelta prioritaria è il cambiamento rispetto al passato, nelle modalità e nei contenuti. “Il Piano - ha continuato Tedesco - è il frutto di un lavoro di partecipazione nella fase di costruzione prima ed in quella di esame in commissione, dopo. I contributi tecnici forniti da organismi, le università, le forze sociali, le associazioni di rappresentanza, ma anche i contributi di maggioranza e di opposizione riannodati con maestria dal presidente della terza commissione, Dino Marino, hanno prodotto un buon risultato”.La differenza rispetto al passato, secondo l’assessore Tedesco, è stata determinata anche dall’aver avuto il coraggio di affrontare i toni aspri della piazza, accettando quello che comunemente si definisce il confronto democratico. Quando il presidente Fitto presentò il suo Piano l’opposizione elaborò una sua proposta, il suo punto di vista, che però non fu preso in considerazione, “non ebbe alcuna risposta”. “Noi, invece - ha sottolineato Tedesco - abbiamo accettato il confronto a 360 gradi, recependo anche taluni emendamenti proposti dall’opposizione in uno spirito di collaborazione, abbattendo i paletti della contrapposizione strumentale politica”.Respinge con forza le accuse di ritardo l’assessore: “Vendola non ha mai detto in campagna elettorale di avere la riforma della sanità, già nel cassetto. Ha detto invece, che quella era una priorità, che era la sua preoccupazione principale e in tal senso il mio lavoro è stato animato sempre da questo sostegno forte, da questa determinazione”.”Il quadro che si vuole dipingere di una sanità allo sfascio, non coincide con quelli che sono i giudizi generali - continua Tedesco - vero è che nessuno è stato in grado fino ad oggi di modificare la quota destinata alla Puglia dal fondo sanitario nazionale”.Ma oggi forse la Puglia ha una chance in più, dice l’assessore, visto la presenza di un esponente pugliese nel governo nazionale; una presenza che può avere un peso positivo per quello che riguarda la Puglia “questa è l’occasione storica per rimuovere un torto storico che è stato perpetrato ai danni dei pugliesi”.Il Piano della sanità del centrosinistra ha una struttura che punta alla solidarietà nei confronti delle categorie fragili, degli immigrati: “una sorta di permanete campagna umanitaria nei confronti dei paesi transfrontalieri” - ha detto Tedesco.”Abbiamo nuovi modelli assistenziali e l’obiettivo di intercettare le richieste dei cittadini - ha sottolineato l’assessore - ho trovato finanziamenti bloccati, incagliati nelle secche della burocrazia e in tal senso ci siamo mossi per semplificare”.Il Piano sarà continuamente monitorato da una sorta di cabina di regia per verificarne l’effettiva applicazione, “perché il governo regionale considera questa un’occasione rilevante politicamente e socialmente per il futuro della salute dei cittadini pugliesi. Il piano è uno strumento importante in linea con quanto il governo sta realizzando in tutti i settori con l’obiettivo del grande salto di qualità per la Puglia”.

 


Mercoledì 30 Luglio 2008

“Filiera culturale più corta con la Soprintendenza per il nord della Puglia”

bordo

“Le difficoltà di dialogo tra la Soprintendenza e gli enti locali o l’Università sono lo specchio dell’inevitabile inefficienza di un ente che, senza alcuna ramificazione territoriale reale, è chiamato a gestire  un patrimonio archeologico tra i più vasti e preziosi del mondo”. La valutazione dell’on. Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, fa riferimento alle recenti polemiche sulla scarsa fruizione di alcuni gioielli culturali come il Parco archeologico di Siponto. “Dati e commenti, non ultimo quello dell’assessore manfredoniano alla Cultura - continua Bordo - hanno fatto emergere l’opportunità, quando non la necessità, di prendere nella giusta considerazione l’ipotesi di costituire una Soprintendenza della Puglia Settentrionale, accorciando la filiera amministrativa in questo specifico settore a vantaggio della efficacia e dell’efficienza nella programmazione e nell’attuazione degli interventi di tutela e valorizzazione”.
In questa direzione muove la proposta di legge presentata dallo stesso Michele Bordo lo scorso 14 maggio: 3 articoli in tutto per sdoppiare, “a costo zero”, l’attuale ente che “ha sede a Taranto ed ha competenze su i musei statali di Bari, Egnazia, Gioia del Colle, Manfredonia, Ruvo di Puglia e Taranto oltre che su tutti i siti archeologici pugliesi”.
“Proprio la distanza dal territorio, unita alle ridotte disponibilità in termini di risorse umane - scrive Bordo nella relazione introduttiva alla proposta di legge - ha determinato più di un’incomprensione tra le Amministrazioni comunali e la stessa Soprintendenza, con il risultato di ridurre la tutela dei beni archeologici alla mera apposizione di vincoli: tanto assoluti quanto, talvolta, poco comprensibili nell’ottica della valorizzazione, anche a fini economici, di questo patrimonio”.
Inoltre, l’istituzione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia settentrionale, con competenza sui territori delle province di Foggia e BAT, “potrebbe essere un ottimo viatico in direzione dell’istituzione di un Nucleo di Tutela del Patrimonio Artistico dei Carabinieri - continua Bordo - per rafforzare la difesa del territorio dai predatori di storia”.
La valorizzazione del patrimonio storico della Capitanata, infine, è l’obiettivo di un’altra proposta di legge del deputato del PD, con cui si otterrebbe l’istituzione, con fondi statali pari ad oltre 35 milioni nel primo triennio, del Parco archeologico e culturale della Daunia: “Se vogliamo ottenere risultati apprezzabili, tanto sotto il profilo della tutela che della valorizzazione turistica del patrimonio storico e archeologico - conclude Michele Bordo - è essenziale costruire un sistema culturale ed economico capace di progettare reti di connessione culturali, promozionali e commerciali, coordinare le azioni e gli interventi, gestire in un ambito sovracomunale specializzato le peculiarità di questo inestimabile patrimonio”.

Roma, 29 luglio 2008


Martedì 29 Luglio 2008

Piano della salute. Maniglio (PD): “Un piano per dare più servizi ai cittadini”

L’approvazione del PRS in commissione sanità è certamente un fatto positivo. E va dato al presidente Marino, e a tutti i commissari, di aver svolto con rapidità ed efficacia un lavoro decisivo al fine di dare alla Puglia una nuova programmazione sanitaria. Così come è doveroso sottolineare il positivo contributo fornito dall’assessore Tedesco sia in termini di competenza che di disponibilità al confronto con tutti i commissari.Nel voto di oggi c’è la conferma che l’intesa istituzionale sull’ordine dei lavori della commissione e del Consiglio Regionale, sottoscritta qualche giorno fa, ha funzionato e ha consentito un confronto non frettoloso sui contenuti del piano.Maggioranza e opposizione hanno svolto la loro funzione in modo limpido, senza ostracismi e senza arroccamenti. I tanti emendamenti approvati e, in alcuni casi, la riscrittura di interi paragrafi sono serviti a integrare, modificare e migliorare il testo licenziato dalla giunta.Questo sforzo di dare alla Puglia uno strumento moderno e innovativo continuerà anche in Consiglio Regionale, ma già oggi è possibile sottolineare alcune novità introdotte dai lavori consiliari.Anzitutto il rafforzamento di un sistema partecipativo e di condivisione che affida alle diverse realtà territoriali le scelte riguardanti la rete ospedaliera e l’organizzazione dei servizi. Non solo i direttori delle Asl, dunque, ma gli enti locali, le organizzazioni dei medici, le associazioni dei cittadini.Ecco perché il momento centrale dell’attuazione del piano sarà l’elaborazione dei diversi Piani di Attuazione Locale (PAL).In tal modo si capovolgerà la logica centralista del precedente piano sanitario e del collegato riordino ospedaliero: non poche persone che decidono tutto a Bari ma molti protagonisti che decidono su tutto nelle sei province pugliesi.Allo stesso modo va valorizzato l’emendamento presentato dal consigliere Romano finalizzato a semplificare tutte le procedure e i percorsi sanitari nell’interesse del cittadino. Un freno alla burocrazia per rendere più facile, più trasparente ed efficace l’accesso ai servizi del sistema sanitario.Infine, proprio sull’organizzazione della rete ospedaliera, si è proceduto a una più razionale distribuzione dei posti letto in tutta la Regione, sforzandosi di superare, almeno in parte, i gap storici presenti in alcuni province. La stessa fotografia della rete esistente, che aveva sollevato qualche ambiguo malinteso da parte di chi pensava che lì ci fosse anche la proposta di riorganizzazione della rete, è stata cancellata.Un buon lavoro, in definitiva, che ci consente di affrontare con serenità il confronto consiliare di domani e le sedute del 9 e 10 settembre p.v. attraverso le quali si approverà il Piano della salute della Puglia”.


Martedì 29 Luglio 2008

Per la tutela della salute e del benessere della donna

pd

L’attuale situazione della procreazione responsabile nella provincia di Bari desta più di qualche preoccupazione.

L’ex Ministra Turco ha definito la salute delle donne come “l’indicatore più efficace per valutare l’impatto delle politiche nazionali sulla salute” perché spesso le disuguaglianze sociali e di genere ricadono proprio sulla salute femminile.

Condividendo questa impostazione il Piano Regionale Sanitario, per la prima volta,  ha dedicato un intero capitolo alla salute e benessere della donna raccogliendo peraltro tutte le sollecitazioni veicolate attraverso la campagna di ascolto e partecipazione attiva dei cittadini rispetto ai contenuti del Piano stesso e rifacendosi a quanto contenuto nel “Piano per la promozione e tutela della salute della donna e del bambino” varato dal Ministero della Salute.

La salute e il benessere delle donne, proprio per il ruolo che la donna occupa nella nostra società, ha una forte ricaduta, positiva o negativa, sull’intero assetto familiare e quindi sociale e peraltro passa, in molte fasi della vita, attraverso la salute riproduttiva.

E’ per questo che la tutela della salute della donna è di interesse trasversale e si inquadra  anche nelle politiche della famiglia : la gravidanza desiderata e il parto sono certamente delle occasioni privilegiate, sia per veicolare una serie di “buone pratiche” nell’ambito della prevenzione, sia per realizzare un processo di integrazione fra culture diverse, considerando che le donne immigrate si rivolgono ai servizi quasi sempre per la gravidanza. In virtù di questo anche nel PRS si è concentrata l’attenzione su quelli che sono i servizi a tutela della salute femminile quindi sui consultori familiari e sui reparti di ginecologia ed ostetricia degli Ospedali.

Le donne pugliesi a livello nazionale hanno una delle più alte aspettative di vita nonostante la Puglia detenga alcuni primati negativi, soprattutto relativi alle Interruzioni Volontarie di Gravidanza e alla qualità del parto (con una delle massime punte nazionali di Taglio Cesareo).

L’altro aspetto fondamentale è quello della prevenzione delle Interruzione Volontaria di Gravidanza che si potrà realizzare soltanto fornendo alle strutture territoriali (Consultori soprattutto) strumenti efficaci e realizzando finalmente quanto previsto dalla legge 194.

A questo proposito la Giunta Regionale ha varato un provvedimento per la distribuzione gratuita dei contraccettivi nei Consultori  Familiari che, se pur con una serie di ritardi, sta procedendo e sarà in attuazione al più presto. La situazione delle IVG in Puglia va certamente affrontata con un piano più ampio di riorganizzazione dei centri nei quali si eseguono, o dovrebbero essere eseguite, dando soprattutto a tutte le donne della Regione la possibilità di scegliere anche l’aborto medico che attualmente è disponibile solo per una sparuta minoranza di donne baresi.

Riconosciamo l’impegno dell’Assessorato alle Politiche della salute anche a dotarsi di strumenti per la programmazione, il coordinamento  e la verifica degli interventi con l’istituzione dell’Osservatorio sulla salute e il benessere delle donne. Individuare gli Ospedali con il “Bollino Rosa”, cioè con servizi dedicato alle donne, può essere uno strumento utile a sollecitare i direttori sanitari dei presidi ospedalieri ad una maggiore attenzione alla salute di genere.

I medici obiettori e non, comunque, sono tenuti a dare la corretta informazione alle donne di tutto ciò previsto dalle leggi vigenti.

 

Ludovico Abbaticchio Resp. Dip. Reg, Sanità PD

Teresa Zaccaria Pari Opportunità PD           


Lunedì 28 Luglio 2008

Maniglio (PD): “Con i tagli alle Università la Puglia non cresce”

Il capogruppo alla Regione del PD, Antonio Maniglio e Giuseppe Pirro, coordinatore dell’esecutivo regionale del PD, hanno diffuso la seguente nota: “Anche i rettori pugliesi costretti a manifestare contro i tagli del governo Berlusconi. La manifestazione di oggi, a Bari, è la prova evidente che le scelte della destra hanno compattato la società: dai precari ai docenti universitari, dai medici ai poliziotti, dagli insegnanti  a sindaci e ai presidenti delle regioni.Ma i tagli all’Università sono particolarmente odiosi perché colpiscono la più alta istituzione culturale e formativa e, in conseguenza di ciò, fanno regredire il nostro paese sulle sfide dell’innovazione, della ricerca, della formazione.Si leggano gli esponenti della destra il documento della CRUI (conferenza dei rettori delle Università italiane). E’ denunciata la progressiva iduzione, su un arco quinquennale, del fondo di finanziamento ordinario e, insieme, la limitazione delle assunzioni di personale nella misura del 20% rispetto alle cessazioni di servizio.Ecco il meccanismo perverso che sarà scaricato sulle famiglie:  l’inevitabile aumento dei costi, sommato ai tagli previsti per i prossimi cinque anni, comporterà inevitabilmente l’aumento delle tasse per gli studenti. Nello stesso tempo si daranno meno servizi agli studenti, si colpirà la funzionalità scientifica degli atenei e si provocherà, in definitiva, il loro declino. La protesta dei rettori, dei docenti e di tutto il personale delle università pugliesi, non solo quindi è legittima ed ampiamente motivata ma richiama l’insieme della società a pensare al futuro, a una crescita della nostra regione che - come testimoniano le esperienze più avanzate - deve fondarsi sulla conoscenza, sul sapere, sulla ricerca.”


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