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Mercoledì 1 Aprile 2009

Dal benessere e la dignità delle famiglie alle misure anticrisi per il lavoro alle donne”: domani a Brindisi convegno del PD

Giovedì 2 aprile 2009, alle 18.30, presso l’Auditorium della Biblioteca provinciale di Brindisi, in viale Commenda, 1, si svolgerà un incontro dibattito, promosso dal gruppo del Partito [...] continua

Venerdì 20 Marzo 2009

I GIOVANI DEMOCRATICI DI PUGLIA CONTRO LE PAROLE DEL MINISTRO BRUNETTA

“Le dichiarazioni di un Ministro della Repubblica, quale il Ministro Brunetta, espresse in questo modo sono totalmente irresponsabili”. Lo dice Michele Dentico, responsabile scuola [...] continua

Martedì 17 Marzo 2009

GIOVANI DEMOCRATICI, UDS, RETE DEGLI STUDENTI MEDI SPAVENTANO LA GELMINI

“Siamo orgogliosi di essere i responsabili della fuga della Gelmini”. Questo il primo commento del Segretario regionale dei Giovani democratici della Puglia Angelo Petrosillo alla [...] continua

Sabato 7 Marzo 2009

Doppio appuntamento in Puglia per l'on. Cesare Damiano: a Brindi si parlerà delle proposte del PD su Lavoro, a Bari il tema sarà sulla Ricerca e nuovi modelli di sviluppo "

Lunedì 9 marzo l’on. Cesare Damiano responsabile nazionale delle politiche del lavoro, sarà presente  a Brindisi  alle ore 12,00 presso la CITTADELLA DELLA RICERCA - SS 7 . Il tema del [...] continua

Venerdì 20 Febbraio 2009

Lettera aperta del segretario regionale dei giovani democratici Petrosillo

Care giovani democratiche/democratici le dimissioni del segretario Veltroni pongono tutti noi in una condizione di grande incertezza e  ansia. Per la vita stessa del Partito, per il suo prossimo [...] continua

Mercoledì 1 Aprile 2009

Dal benessere e la dignità delle famiglie alle misure anticrisi per il lavoro alle donne”: domani a Brindisi convegno del PD

Giovedì 2 aprile 2009, alle 18.30, presso l'Auditorium della Biblioteca provinciale di Brindisi, in viale Commenda, 1, si svolgerà un incontro dibattito, promosso dal gruppo del Partito Democratico della Regione Puglia, per discutere delle misure anticrisi adottate dalla Regione Puglia per fronteggiare la difficile situazione che vivono le famiglie, soprattutto le donne. All'appuntamento parteciperanno: il Consigliere regionale del PD, Giuseppe Romano, l'assessore regionale alla Solidarità, Elena gentile, l'assessore regionale al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale, Marco Barbieri e il coordinatore del PD Brindisi, Enzo Casone.


Martedì 31 Marzo 2009

Petrosillo:ringrazio Filibeck, D’Alema e Lavarra, per aver partecipato a Monopoli alla prima iniziativa dei giovani democratici di Puglia

Care Giovani democratiche, cari democratici, ospiti e relatori convenuti,è con immenso piacere che vi do il benvenuto alla prima iniziativa dei giovani democratici di Puglia. Una iniziativa che abbiamo voluto centrare sul tema forse più importante per la nostra generazione; per le giovani generazioni di italiani e di meridionali: l'Europa, il suo futuro, il suo peso nel mondo di domani e il ruolo che il sapere e l'istruzione dovranno sempre di più assumere nel mondo della "grande" crisi.Prima di entrare in argomento però, lasciatemi dire solo qualche parola sull'organizzazione giovanile del Pd pugliese. Con oggi  iniziamo finalmente a muovere i primi passi. Esattamente due mesi fa celebravamo la nostra assemblea regionale dopo che 22mila ragazzi pugliesi si erano recati ai gazebo per dare il loro contributo al progetto; finalmente ci siamo. Credo che ciascuno di noi debba sentirsi orgoglioso di questo; di aver fatto sino in fondo la propria parte e il proprio dovere, nei confronti del partito certo, ma anche e soprattutto del Paese; dando vita ad una grande organizzazione plurale, combattiva, determinata, consapevole delle sue possibilità e delle immense sfide che l'Italia di Berlusconi e il mondo della crisi pongono ad una generazione intera. Una generazione che non può più permettersi di stare a guardare.Non è facile impegnarsi oggi. Lo vorrei dire soprattutto a quelli un po' più grandi. Non è facile per un giovane credere nella politica, nella sua reale possibilità di trasformare l'esistente, nella sua capacità di dare speranza; forte, fortissimo, è il vento dell'antipolitica e poderosa è la sua forza proprio fra i nostri coetanei, anche perchè troppi sono stati i cattivi esempi, persino tra le nostre fila. Per questo, ancora una volta, ringrazio tutti e ciascuno di voi; che giornalmente, tra mille difficoltà, sentite di voler appartenere assieme a me a questa grande organizzazione giovanile: voi che nelle vostre scuole difendete la Costituzione, che nelle Università protestate contro un modello classista di sapere superiore, che nelle piazze contestate la Gelmini e la sua controrifoma, che nelle sezioni, anche del più piccolo comune, organizzate dibattiti, scuole di formazione, discussioni. Voi che riempite pullman da tutta la Puglia per essere qui stasera a parlare di Erasmus e di Europa, consapevoli che l'interesse pubblico è l'unica ragione che deve muovere all'impegno politico.Di questa meravigliosa e spensierata forza, di questo coraggio, anche di andare controcorrente e di essere scomodi c'è da andare orgogliosi. Perché di questo, oggi, c'è più che mai bisogno L'Europa è la più grande sfida e forse l'unica vera speranza per la nostra generazione. La destra euroatlantica,  quella dei titoli tossici, dell'idolatria del profitto, della flessibilità selvaggia, della forza militare al posto della politica, ha provato e sta provando a distruggerla. A inoculare, nelle opinioni pubbliche, il virus dell' Euroscetticismo, della sfiducia verso le sue istituzioni, verso la sua moneta comune. Riconosciamo i limiti di una stagione in cui l'Europa, troppo spesso, è stata percepita come vincolo più che come opportunità. Ma respingiamo un'idea che riporta indietro le lancette dell'orologio della storia, un'idea fatta di protezionismi, di egoismi, di piccole patrie. I giovani democratici sono geneticamente europeisti perché l'Europa è il più grande progetto di pace e sviluppo che la storia umana abbia mai concepito: è diritti, inclusione sociale, cultura, il più grande spazio al mondo senza la pena di morte, pari opportunità; l'Europa è un mare di pace laddove solo mezzo secolo fa morivano milioni di individui; a nessuno sarà consentito di portarcela via.In questa Europa si è inverato dopo anni il sogno dei padri costituenti e solo l'Europa oggi, può portare l'occidente fuori dalla crisi. Chi si illude che le nazioni da sole possano farcela commette un tragico errore. Ma perché l'Europa abbia più forza e più peso il suo nome nel mondo, è necessario rafforzarla: rafforzare il peso e i poteri del Parlamento, aumentare la percentuale di spesa per la coesione sociale, passare al metodo di decisione a maggioranza e dotarla di una voce unica in campo diplomatico e militare con un suo autonomo sistema di difesa: l'esercito Europeo.Per contribuire a realizzare tutto questo, per ridare smalto al sogno, abbiamo voluto iniziare dal tema che più tocca e interessa la nostra generazione: il tema dell' Erasmus. Ogni anno decine di migliaia di ragazzi e ragazze italiane partono per raggiungere le destinazioni europee, per studiare all'estero e svolgere così una straordinaria esperienza umana e di studio così come migliaia di giovani europei vengono ad abitare le nostre città universitarie. Se infatti la politica ha fatto l'Europa, possiamo ben dire che l'Erasmus sta "facendo" gli europei, mettendo una generazione intera nelle condizioni di respirare e masticare l'Europa in prima persona. Ma occorre fare di più. L'Erasmus è ancora una chimera per molte famiglie italiane incapaci di sopportare le spese ancora troppo alte e troppe ancora, sono le categorie escluse dai progetti di mobilità internazionale. Pensate, ad esempio, quanto sarebbe utile se esistesse un Erasmus per i dipendenti pubblici, chiamati direttamente a cimentarsi con esperienze di amministrazione della cosa pubblica più efficienti del nostro; o quanto lo sarebbe per i giovani imprenditori, posti nelle condizioni di girare nel cuore dell'Europa più innovativa e dinamica. Chiediamo pertanto che l'Erasmus divenga universale, perché sempre più studenti possano accedervi a prescindere dalle condizioni di censo, e perché sempre più giovani europei possano beneficiare del valore e della forza di questa esperienza. Questa è la nostra proposta; questo il nostro contributo concreto alla campagna elettorale per le elezioni europee: raccogliere un milione di firme in tutta Europa per sostenere in Parlamento e di fronte alla Commissione l'esigenza di fare di più e di fare meglio per dare una chanche a milioni di giovani cittadini comunitari.Io vorrei ringraziare di cuore, Enzo Lavarra e Massimo d'Alema che da subito hanno voluto aderire a questa iniziativa, e in particolare vorrei ringraziare colui che da leader dei giovani socialisti europei l'ha pensata e costruita: Giacomo Filibeck che è un Italiano e che stasera è qui con noi e che per questo davvero ringrazio.Noi partiamo dunque da qui. Dall' Europa, dal suo futuro e da una proposta: Erasmus universale, più soldi e risorse per il sapere e la conoscenza dei giovani europei. Con l'ambizione di raccogliere dalla Puglia 10.000 firme e di contribuire così, per la nostra parte, al successo di questa grande iniziativa di civiltà e di equità sociale.Da oggi noi siamo ufficialmente in campo. Per la nuova Europa, per il suo futuro e per il futuro e il benessere dei suoi giovani abitanti. Lo siamo, se me lo consentite, da meridionali. Da giovani meridionali che proprio in Europa e grazie all'Europa sono in questi anni cresciuti e usciti da quella minorità economica e sociale nella quale il governo Berlusconi vorrebbe tanto che restassimo. Noi combatteremo. Perché nessuno, neppure questo governo nordista e conservatore che tanto consenso pare riscuotere, potrà mai convincerci del contrario.Giovani democratici di Puglia, hier ist die rose, hier tanze, qui è Rodi ora iniziamo finalmente a danzare.


Domenica 22 Marzo 2009

Noi, il PD

"Raccontate quello che avete visto". Cosi Dario Franceschini ha concluso l'assemblea nazionale dei circoli PD. Il segretario si è detto soddisfatto e orgoglioso dell'incontro con la base democratica, che "nella riunione di oggi ha mostrato qualità e impegno"."La politica deve iniziare dal basso, dalla base" ha ribadito più volte Franceschini, anche perché l'assemblea ha visto protagonisti "molti giovani e molte donne". "Molte donne brave!" - ha sottolineato - "che non sono qui grazie alle quote rosa, ma grazie alle loro doti. Meno male che il nostro statuto prevede la parità dei generi perché fra un po' noi uomini ne avremo bisogno". "Siamo un grande partito" - rivendica orgogliosamente Franceschini - "Che ci sia il dibattito, anche quello duro, ma che si faccia al chiuso e si esca con una voce sola". E proprio i passati dissapori interni spingono il leader democratico ad un gesto insolito per un politico: "Mi scuso - dice ai rappresentanti dei circoli - perché, mentre voi lavoravate a stretto contatto con i problemi veri,anche con la delusione dei nostri elettori, i dirigenti non facevano altro che litigare. Ma oggi è successo qualcosa di importante: nessuno di noi si è chiesto se chi parlava provenisse da questo o da quel partito. Siamo un unico popolo".Il legame con la base rimane una priorità perciò "ogni regione dovrebbe fare assemblee regionali dei circoli". Nel 2009 ci si augura di toccare quota 10.000 circoli, "cui garantire una sede, magari con un fondo perequativo, perché la militanza è essenziale, "è volontariato civile". Spetta a tutti, ai dirigenti quanto ai circoli locali, tenere aperti i temi che ci stanno a cuore (ad esempio l'assegno di disoccupazione). Non basta un titolo al telegiornale, bisogna parlare con la gente".Non tralascia nessun tema Dario Franceschini. Le sue parole corrono dalla imminente Scuola Politica organizzata dal PD ad Amalfi, al "Mezzogiorno che ha voglia di riscattarsi dalla stretta della criminalità organizzata", passando per la stesura delle liste per le prossime elezioni europee,che dovranno essere "forti e pulite, come richiede il nostro codice etico".Le ultime battute riguardano l'attuale situazione politica. "Dobbiamo far capire agli italiani - insiste Franceschini - che, alle europee, c'è in ballo qualcosa di più profondo di una semplice vittoria politica. L'ho detto e lo ripeto: Berlusconi pensa di stravincere, a quel punto farebbe cose inimmaginabili. Non vincerà, perché troverà sulla sua strada noi!"Il segretario chiude con un proverbio africano, letto su uno dei tanti biglietti arrivatigli durante l'assemblea: "Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme agli altri. Noi vogliamo andare lontano".Già in mattinata il leader democratico aveva parlato ai rappresentanti locali."È bello vedere tutti voi e devo dirlo a chi ha raccontato il pd sui giornali". E' la prima frase del discorso di Dario Franceschini all'assemblea dei circoli del PD. Migliaia di segretari di circolo con i quali ribadire che " Siamo un partito vero, un partito di popolo, che ha una gran voglia di cambiare tutto. Abbiamo un compito straordinario: disputare un partito dentro una crisi enorme, inaspettata,all'inizio di un secolo nuovo, mentre cambiano i punti di riferimento. Aiutare gli italiani in difficoltà anche stando all'opposizione. La sfida di un partito riformista è unire protesta e proposta.Un partito che denuncia con onestà la durezza della crisi, e delle sue straordinarie occasioni". È l'occasione per ricordare i dati dei disoccupati forniti dall'ISTAT, che sono di prima che esplodesse la crisi: 14 milioni di famiglie con meno di 1300 euro al mese, 10% senza spese mediche, 16%senza vestiti. Numeri prima della crisi di settembre, quanto sono peggiorati. Da qui l'affondo a Tremonti: "A che serve rivendicare di esser ei primi a prevederlo se poi non si agisce? Perché se sono stati così bravi poi hanno fatto tutto a rovescio buttando 5 miliardi tra Alitalia e ICI? Perché hanno detassato gli straordinari, tassato le banche e poi le hanno aiutate? Perche non iniziare dai redditi bassi? Perché nascondere la crisi, negarne l'esistenza e parlar d'altro? C'è il tentativo di nascondere tutto parlando di giustizia, intercettazioni, del caso Englaro? Sono armi di distrazione di massa, ma la gente non ci casca".Emergenze e tempi lunghi. "Abbiamo il dovere di dire cosa fare abbinando misure d'emergenza e "Abbiamo il dovere di dire cosa fare abbinando misure d'emergenza e strutturali. Nella pianura padana quando c'è la piena si fanno le catene umane con i sacchi di sabbia sugli argini e così salvano la città. Dopo la piena ragionano sugli interventi permanenti. Questo serve. C'è chi ha perso il lavoro da anni e ha più di cinquanta anni, i precari senza ammortizzatori.Anche tra le imprese ci sono deboli e forti: eliminiamo la burocrazia. Facciamo ripartire l'edilizia:hanno detto di si e poi con un emendamento hanno stravolto la nostra mozione, ma incalzeremo perché non si possono prendere in giro i comuni. Ci sono 14 miliardi di euro possono essere pagati dai comuni, vincolati dal patto di stabilità a non spenderli!! Vorrei avere una webcam nei vertici di governo per sapere cosa si dicono...".No a questo piano casa, si a un grande piano per l'affitto. Il segretario del PD boccia il piano Il segretario del PD boccia il piano casa: devastazione del territorio. E riferendosi alle ultime novità si indigna: "Vogliono far costruire anche nei centri storici col silenzio assenso delle sovrintendenze!!! Probabilmente lo vogliono mettere dopo un'ora senza risposte! Abbiamo letto che basta un autocertificazione per costruire un condominio!! Il decreto legge senza le regioni è inaccettabile, va contro la Costituzione, non lo accetteremo mai.Si può fare un premio del 20% ma non così. L'economia ambientale può essere investendo su ricerca e sviluppo quel che è stato l'informatica negli anni 80.Si parla di casa ma pensiamo a chi è in affitto: dovremo lanciare un grande piano per l'affitto partendo dalla costruzione di case popolari, un meccanismo per le detrazioni, un aliquota di solo il 20% per i proprietari che affittano. Abbiamo centinaia di migliaia di case sfitte e studenti, anziani,famiglie che non sanno dove dormire.Opposizione non antiberlusconismo."Questo è fare opposizione. Non antiberlusconismo, non "Questo è fare opposizione. Non antiberlusconismo, non parlare della persona, ma incalzare, sfidare sui contenuti, alzare la voce perché il governo è completamente inadeguato ad affrontare la crisi e il premier offende la costituzione, vive il Parlamento come un ingombro, nemmeno il ruolo di garanzia del Capo dello stato non gli va bene.Proprio perché i riformisti hanno la forza di dire di si alzano la voce quando vedono la superficiale mediocrità di chi è chiamato a un ruolo di Stato e insultano gli italiani: impiegati fannulloni e studenti guerriglieri. Lì c'è un problema di rapporti con il mondo".Alleanze ed europee. "Non è oggi il momento di scegliere; non discutiamo di alleanze per il 2012."Non è oggi il momento di scegliere; non discutiamo di alleanze per il 2012.Ma delle cose le dobbiamo dire. Negli enti locali le alleanze si stanno costruendo sulla base di condivisione di programmi e candidati. Grande libertà agli enti locali. Per le prossime politiche io provo un brivido di fastidio quando sento leggere. Ritorneremo all'Unione; no non torneremo a 15 alleati rissosi che sfilano contro sé stessi e non l'avversario, voglio ringraziare con voi Veltroni perché ci ha portato fuori da quella situazione, ha dichiarato chiusa quella parte di storia. Certo sappiamo che difficilmente da soli vinceremo, certo costruiremo alleanze: con poche forze e chiare.Abbiamo un compito doppio rispetto agli altri partiti che perdono le elezioni dentro sistemi consolidati. Sono percorsi che richiedono anni, non mesi. Il parlamento europeo è il luogo dove si decide il nostro futuro, non un luogo per pensionati di lusso. E le nostre liste saranno fatte solo da persone che si candidano ad andare a lavorare a Bruxelles non per raccogliere preferenze sulla base di una truffa. Berlusconi ha già annunciato di essere capolista ovunque e di candidare i ministri omettendo di dire che per legge dovranno dimettersi tutti. È per questo che proporrò di candidare solo persone autorevoli e competenti che resteranno a lavorare in Europa, solo persone che non hanno mandati locali o regionali da completare.Molti amici mi hanno detto: riflettici resta capolista in tutte le circoscrizioni.Voglio dirlo direttamente a Berlusconi: il primo atto di serietà di un uomo politico è non imbrogliare gli elettori, non chiedere preferenze per un luogo dove non si metterà mai piede.Riconquistare i democratici delusi. "È nata una speranza comune. Dobbiamo anche costruire il "È nata una speranza comune. Dobbiamo anche costruire il partito che non è ancora costruito, lo stiamo costruendo. Fa bene riflettere ma smettiamola di parlare dei nostri limiti e abbiate l'orgoglio di quello che è stato fatto in pochi mesi. Diamanti parla di esuli in patria: questi sentimenti si provano verso una cosa alla quale si stente di appartenere, non a una cosa lontana. È lì che dobbiamo lavorare. Servono circoli aperti nel territorio. Dobbiamo essere mobilitati, aperti. L'assegno di disoccupazione non basta passi in tv, dal giorno dopo i circoli si aprano, distribuiscono i volantini, fermino la gente, vadano davanti alle fabbriche. Questo è il valore della militanza, con strumenti antichi e solidi. Così si chiude il dibattito su partito liquido e solido: raccogliamo il voto di opinione, parliamo all'opinione pubblica e ai media ma teniamo porte e finestre spalancate con i circoli. Facendo del rigore e della pulizia i criteri di scelta dei dirigenti ben oltre le responsabilità penali. Controllate, denunciate, alzate la voce".No alle correnti. "Non temiamo i dibattiti interni ma sui contenuti, non per avere fonti di divisione "Non temiamo i dibattiti interni ma sui contenuti, non per avere fonti di divisione sui giornali. Avremo aree culturali di riferimento, non distorsioni di correnti individuali, dividetevi,aggregatevi ma non fatelo in base ai cognomi dei leader nazionali, neanche sul mio!fatelo sulla base delle idee in campo per il futuro. Ci siamo lasciati alle spalle i litigi, siamo democratici italiani,amate il vostro partito tornate a casa orgogliosi: il PD l'abbiamo costruito noi e lo difenderemo dagli attacchi, dalla rassegnazione e dalla delusione, i mali più difficili da curare".Abbiamo un compito incredibile: costruire un partito nuovo in un tempo nuovo."Quando tutto "è immobile la rotta è quella dei binari di un treno, ora siamo in mare aperto: tutto è più difficile ma più affascinante. La globalizzazione ci ha portato lì e le singole nazioni sono inadeguate, per questo sui nostri manifesti elettorali ci sarà scritto: noi siamo europei. E l'opinione pubblica è più avanti: i giovani faticano a capire se parliamo di proprietà nazionale delle imprese e o della difesa. I giovani sono già europei, vanno in Europa per l'Erasmus, parlano inglese, usano la rete per costruire un percorso comune e s coprendosi una volta in piazza un unico popolo. È l'Europa dei voli low cost e non c'è differenza ad andare a Milano, Barcellona, Berlino. Sono i governi impauriti che non hanno coraggio: i popoli sono davanti ai loro governi.Globalizzazione e crisi hanno cambiato tutto: divide chi pensa che la globalizzazione debba essere trainata dai mercati che avrebbero portato benessere e democrazia. Dall'altra parte ci siamo noi che pensiamo che servano gli anticorpi di politica, diritto globale, valori. Manteniamo nelle mani della politica la lotta alle diseguaglianze: dentro i paesi e tra i paesi. Guardiamo avanti per fare la grande politica. Risposte per l'oggi indicando il futuro nel quale vogliamo portare il nostro paese.Non limitiamoci a correggere un modello, dobbiamo avere la forza di cambiare le gerarchie. La vittoria di Obama non è legata solo alla sua figura. Ha vinto non proponendo correzioni a Bush ma proponendo valori completamente diversi.Non possiamo mettere gli uni contro gli altri, il nord contro il sud. Mettiamo a disposizione il nostro talento per la comunità in cui viviamo, i forti in aiuto dei deboli. Dalla crisi possono uscire un'Italia divisa o un'Italia migliore e lavoreremo per questo. Anche quando tutto sembra buio, paura,rassegnazione serve la capacità di guardare il futuro e c'è un modo per farlo: non si vede ben col cuore perché l'essenziale è invisibile agli occhi.Durante l'Assemblea ho ricevuto tanti messaggi.Tra questi c'era un proverbio africano:"SE VUOI ANDAR VELOCE VAI DA SOLO, SE VUOI ANDAR LONTANO VAI INSIEME GLI ALTRI". E NOI VOGLIAMO ANDAR LONTANO.Dario Franceschini.


Venerdì 20 Marzo 2009

Giovani Democratici per l’Europa di domani

Giovani Democratici per l'Europa di domani

Venerdì 20 Marzo 2009

I GIOVANI DEMOCRATICI DI PUGLIA CONTRO LE PAROLE DEL MINISTRO BRUNETTA

"Le dichiarazioni di un Ministro della Repubblica, quale il Ministro Brunetta, espresse in questo modo sono totalmente irresponsabili". Lo dice Michele Dentico, responsabile scuola dei Giovani Democratici Puglia riferendosi alle gravi accuse rivolte al "movimento Onda". "Considerare un gruppo di studenti manifestanti guerriglieri va contro qualsiasi considerazione democratica tanto evocata. Manifestare è un diritto inequivocabile". In perfetta sintonia, Luciana Luzzi, responsabile università dei Giovani Democratici Puglia, che si dice: "Sconcertata e preoccupata per terminologie consone più alle dichiarazioni di guerra che a quelle di un Ministro. La verità è che alzare i toni in questo modo serve a distogliere l’attenzione dalle vere problematiche che ancora si eludono e su cui non ci si confronta con le rappresentanze studentesche; ricordando al Ministro che in terra di Bari sono presenti studenti pienamente riconosciuti e votati negli organi centrali dell’Ateneo che hanno preso parte a tale movimento e in cui continueranno a riconoscersi".


Martedì 17 Marzo 2009

GIOVANI DEMOCRATICI, UDS, RETE DEGLI STUDENTI MEDI SPAVENTANO LA GELMINI

"Siamo orgogliosi di essere i responsabili della fuga della Gelmini". Questo il primo commento del Segretario regionale dei Giovani democratici della Puglia Angelo Petrosillo alla notizia dell’annullamento dell’iniziativa prevista dal Ministro a Locorotondo per domani pomeriggio alle 17.00. "avevamo organizzato due pullman da Bari e Brindisi assieme agli studenti medi e universitari delle associazioni studentesche. Eravamo pronti a contestare il Ministro ma evidentemente è talmente convinta della sua riforma che di fronte all’ipotesi di confronto ha preferito scappare". Soddisfatta anche la responsabile università regionale Luciana Luzzi "la Ministra deve sapere che in qualunque luogo della Puglia varrà contestata dai giovani democratici che reputano la sua riforma sbagliata e pericolosa. La sua fuga di oggi è anche frutto del nostro impegno e di questo ringrazio in particolare le associazioni studentesche"


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